Bufera Ryanair: altri voli a rischio Lufthansa paracadute per Air Berlin
Elena Comelli MILANO UN’ ALTRA giornata da dimenticare per Michael O’ Leary, numero uno di Ryanair, che ieri ha dovuto affrontare davanti agli azionisti il caso degli oltre 2.100 voli annullati (702 in Italia) per sei settimane – fino al 28 ottobre – per far fronte a un deficit di piloti che ufficialmente sarebbe dovuto a una cattiva gestione dei riposi previsti per legge, ma che secondo diversi capitani e primi ufficiali sarebbe in realtà conseguenza di una fuga importante verso altre compagnie aeree, che pagano di più e offrono condizioni migliori. PROPRIO per placare il malcontento tra i piloti, O’ Leary – che si è autodefinito un «clown» per il caos in corso – ha annunciato di aver messo a disposizione altri 10mila euro all’ anno per quelli delle basi di Londra Stansted, Dublino, Francoforte e Berlino, che in questi mesi saranno fortemente sotto pressione, concedendo che «forse nel passato le retribuzioni dei piloti sono state troppo modeste». O’ Leary non ha nemmeno escluso ulteriori cancellazioni, che però non sarebbero da attribuire a una disorganizzazione dei turni. Sia come sia, dei 4.200 piloti di Ryanair ben 500 dovranno prendere quattro settimane di congedo in un blocco singolo in ottobre e nel complesso circa 1.750 dovranno fermarsi per il riposo annuale entro il 31 dicembre. IL CAOS, quindi, non è finito qui. Ma O’ Leary rischia di tirarsi addosso parecchi guai: dopo l’ inchiesta aperta dall’ Antitrust, ieri anche la Procura della Repubblica di Bergamo ha aperto un’ inchiesta, a seguito di un esposto del Codacons, per chiarire «se la compagnia stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti», spiega il presidente Carlo Rienzi. Tutti i passeggeri danneggiati dalle cancellazioni di voli hanno la possibilità di costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura, ai fini delle doverose richieste risarcitorie. Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha sottolineato come nella vicenda delle cancellazioni il comportamento di Ryanair non sia stato corretto: «Non facciamo sconti ed è su questo che abbiamo stimolato l’ Enac», ha segnalato. Da parte sua, l’ Enac ha protestato con Ryanair, che «si è impegnata a facilitare l’ iter del passeggero per ottenere quanto dovuto, dal rimborso, alla riprotezione, alla compensazione pecuniaria nei casi previsti», a quanto riferisce l’ ente. «Quello che è successo a Ryanair è molto grave perché i disservizi ai cittadini sono stati rilevanti», ha commentato da parte sua il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. AI PRETENDENTI di Alitalia, intanto, sono state concesse due settimane in più per le offerte vincolanti. Il termine del 2 ottobre fissato nel bando è stato spostato al 16. Per Air Berlin, invece, la situazione sta cominciando a chiarirsi: Carsten Spohr, numero uno di Lufthansa, spera di acquistare fino a 78 aerei della seconda compagnia tedesca e prevede – pur non menzionando Alitalia – che questa non sarà l’ ultima mossa del colosso tedesco nel consolidamento europeo. Ma Lufthansa non è interessata al lungo raggio, anche perché già così sarebbe «al limite» di quanto può essere accettato dalle autorità antitrust.
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