Budget limitato i reggini puntano a contenere i costi
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fonte:
- Ilgarantista.it
la città non si è ancora lasciata alle spalle la crisi la scelta cade su regali utili e su qualche piccolo sfizio
Domani è Natale e, come tradizione vuole, ci aspettano grandi cene, cenoni, pranzi ed ogni tipo di leccornia. Ancor più attesi e, indubbiamente, meno pericolosi per la linea, sono i regali. Un momento quello dello scambio dei regali di Natale che rappresentano un’ abitudine che affonda le sue radici molto lontano nel tempo: al giorno d’ oggi regalare qualcosa ai propri cari (amici, parenti, famiglia) durante le feste natalizie è quasi una cosa scontata, ma da un po’ di tempo, così scontato non è. Quest’ anno, infatti, sarà più o meno ricco il sacco di Babbo Natale rispetto lo scorso anno? Gli italiani avranno, anche quest’ anno fatto economia o si saranno concessi qualche spesa extra? Intanto fioccano su riviste e internet, suggerimenti di esperti su come risparmiare e riuscire comunque a fare un bel regalo. Certo è se dovessimo affidarci a quel che registrano i dati ufficiali -e sicuramente ne sapranno più di noi – questo 2015 sembrerebbe sicuramente più florido rispetto al 2014; l’ economia, pare, abbia smesso di contrarsi e la ripresa starebbe attecchendo, ma appare ancora troppo lenta. Secondo Codacons la spesa delle famiglie per questo Natale è in crescita del 2,5% a poco più di 10 miliardi in tutto, pari alla media di 168 euro a testa. Non è dello stesso avviso Coldiretti, che basandosi su uno studio realizzato da Deloitte, stima per quest’ anno una spesa in calo del 2,4% rispetto al 2014, l’ equivalente di 219 euro a testa, meno dei 276 in media spesi in Europa e risultanti stabili su base annua. Confcommercio calcola in crescita del 5% la spesa delle famiglie a Natale e prevede un vero boom per quella online, che dovrebbe balzare del 16% nel periodo di novembre e dicembre a 3,5 miliardi. Dunque se il pil crescerà come ci si aspetta, dello 0,8-0,9%, si arriverà comunque ad uno scarso 9%, un dato inferiore a quello del 2007. Il Paese, si ha smesso di andare in recessione, ma per tornare almeno ai livelli pre -crisi, la strada sembra ancora piuttosto tortuosa. Certo, qui è sempre un’ altra storia, spesso nelle statistiche, noi reggini, non ci ritroviamo molto; e per questo motivo che siamo andati in giro a verificare se, realmente, questo miglioramento, se pur piccolo c’ è stato. E quel che notiamo è l’ incredibile voglia, comunque, dei nostri concittadini di uscire, non restare chiusi in casa. Affollatissima, infatti, le vie principali, come il corso Garibaldi e le sue succursali. Quel che si nota, subito, oltre la folla di gente che si muove nervosa da una parte all’ altra, entra ed esce dai negozi si gira ritorna e ci ripensa, è che scarseggiano gli acquisti. Chiediamo allora, se quest’ anno sia vero ciò che si dice, che ci sia un timido miglioramento. «I regali che più ci piacerebbe acquistare -confessa il signor Vincenzo- risultano proibitivi per i prezzi. Parenti e amici -come la maggior parte delle famiglie calabresi- sono molti e ciò vuol dire dilapidare stipendio e tredicesima in un colpo solo; per questo e per poter far a tutti un pensiero ci siamo fissati un budget, piuttosto basso, circa 150/200 euro. Quest’ anno ci siamo concentrati sulle piante, una cosa che resta se curata, i profumi e altro dopo un mese finiscono. Quest’ anno ci siamo limitati parecchio -conclude- rispetto lo scorso Natale ci siamo limitati parecchio». E non è il solo molti, infatti, sono quelli che confessano di aver ridotto le spese e preferito fare una selezione di persone e regali da fare. I più gettonati sono sicuramente i regali utili, ovvero ciò che serve: dall’ abbigliamento, ai prodotti per la casa, profumi e gioielli solo se non molto dispendiosi, ma visto che siamo sotto Natale, un piccolo sfizio ci sta. «Anche se – come sottolinea la signora Rita – tutto questo miglioramento non lo vedo, nonostante sia io che mio marito lavoriamo, ci siamo dovuti limitare molto e acquistare quello che più ci serve soprattutto articoli per la casa». Ci si imita a quel che è disponibile, come confessa il signor Vincenzo pensionato, «aspettiamo i saldi più che altro, le pensioni non è che sono aumentate; più che altro un regalino a qualche amico e ai familiari soprattutto». Chiediamo se, anche per il pranzo di Natale si è speso di più o di meno, quest’ anno, «più o meno come lo scorso anno, si i segnali positivi, forse ci sono, ma sono molto piccoli, i prezzi aumentano non gli stipendi penso che il miglioramento non lo vedremo a breve termine, forse tra qualche anno». Una nota positiva, la troviamo, in due giovanissime ragazze, studentesse, Stefania e Rita che, per quest’ anno hanno potuto spendere qualcosina in più per i regali; «non una cifra eccessiva -ci dicono- perché abbiamo comunque fatto una selezione. Ci siamo concentrati sui regali personali, profumi, abbigliamento». Ecco questa, sembra essere la tendenza, quasi nessuno si è concentrato sulla tecnologia, la maggior parte, ha confessato di aver chiesto ai diretti interessati cosa volessero, cosa preferisse per non acquistare qualcosa che poi andrebbe buttata. Ancora, non ci si può permettere di buttare i soldi. C’ è ancora chi, come Ile nia, non è riuscita a ancora a fare i regali, «sto ancora facendo qualche giretto, ovviamente, non posso spendere cifre esorbitanti, giusto un pensierino a qualche amico stretto e familiari. Ho dovuto restringere la cerchia»; le abbiamo chiesto cosa regalerà e, anche lei opta per accessori e abbigliamento. Le voci, fuori dai negozi, sembrano corrispondere con quelli dei negozianti, i quali ci hanno confermato che, nonostante si registri un piccolo aumento, la gente entra più e più volte per vedere, non acquista subito, si aspettano i saldi; e se, si acquista, «è giusto un pensiero», perché, in fondo, è sempre Natale.
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