Buco nell`acqua per il corteo degli scontenti
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Meno di cento alla manifestazione che doveva radunare i comitati modenesi
Delusione tra i partecipanti “Sono tutti bravi a lamentarsi nessuno si vuole impegnare“ Tanti comitati, pochi cittadini. L`abitudine tipicamente modenese a delegare la rappresentanza sembra aver colpito un`altra volta. “E` facile lamentarsi sottovoce. Più difficile metterci la faccia e le gambe per quello in cui si crede“. Commenti amari dei cittadini presenti, i più delusi dai numeri scesi in piazza. “Questo è solo il primo di una serie di incontri con la città – dichiara invece determinato Fabio Galli, organizzatore dell`evento – ce ne sarà un alro ed un altro ancora… ed ogni volta saremo di più“. “Oggi mi vergogno di essere modenese. Sapesse quanto si lamenta la gente tutti i giorni, quante ne dice su questa amministrazione. E poi, quando è il momento cosa fanno? Saranno in casa a pulire il bagno o al supermercato a fare la spesa, invece di essere qui a dimostrare che qualcosa non va“. Durissimo il commento sugli assenti (e sono stati tanti) da parte dei cittadini che, alla manifestazione di ieri, organizzata dal Codacons e sfilata per il centro di Modena, hanno partecipato. Perchè i più delusi, dal numero di persone (poco più di un centinaio) che hanno preso parte al corteo al seguito di ben dodici comitati, sembrano essere stati proprio loro: i modenesi presenti in rappresentanza di sè stessi. Mentre i comitati, infatti, hanno trovato nell`iniziativa uno spazio in cui confrontarsi e tutta l`importanza di incontrarsi, uniti, in un`unica manifestazione (cosa davvero rara in questi tempi di personalismi), mentre il Codacons ha battezzato quella di ieri come la prima di una serie di manifestazioni in crescita, loro – i semplici cittadini – ci sono rimasti proprio male: “Troviamo assurdo questo comportamento da parte di chi vive ogni giorno tutti i problemi che ci sono – hanno dichiarato Ester Castagnetti e Graziella Marchi – tutti sanno quanto i modenesi siano scontenti di come vanno le cose. Tutti parlano del declino che la città sta subendo, da tanti punti di vista. E poi? Quando c`è la possibilità di farsi sentire restano tutti a casa o fanno finta di niente sperando che qualcuno faccia le cose al posto loro. Ma così non cambierà mai niente“. E invece di cose da cambiare, a Modena, ce ne sarebbero tante secondo gli striscioni di protesta del corteo che, ancora una volta, hanno portato il problema della sicurezza, piazza XX settembre, le microaree e il caro vita sotto il portone della Provincia e poi in piazza Matteotti: “Avevamo chiesto, per oggi, un incontro al presidente della Provincia Emilio Sabbatini – ha spiegato Galli parlando al megafono ai manifestanti riuniti – ci ha risposto che ci riceverà nei prossimi giorni. Noi andremo da lui con una delegazione di comitati. Perchè il nostro impegno è quello di tentare di avere risposte ai tanti problemi della città. Risposte semplici, magari non risolutive ma che provino a porrerimedio ad una situazione sempre più complessa e difficile“. “Riguardo la manifestazione, siamo contenti – ha dichiarato ancora Galli – Modena è una città difficile e questo è già un grande successo. Faremo ancora tanto e la città si abituerà a partecipare. L`importante è che i cittadini abbiano compreso: non chiediamo a nessuno di cambiare partito, la nostra non è una manifestazione politica. Chiediamo, invece, a tutti di esserci“.
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