18 Dicembre 2002

Buche stradali? Fate causa al Comune

Buche stradali? Fate causa al Comune

Ogni dodici metri c?è una fossa nell?asfalto. Ne fanno le spese ammortizzatori, gomme e cerchioni

LA CAPITALE GRUVIERA Le associazioni in difesa dei cittadini offrono assistenza legale per chiedere risarcimenti

AVETE mai sostenuto l`esame della patente da motociclisti? Quasi sicuramente si, in modo del tutto inconsapevole. L`esame infatti consiste nel deviare a bordo della vostra motocicletta dei birilli posti a slalom. E` quello che succede ogni giorno a chi percorre le strade di Roma in auto o in motorino.
Una buca ogni 12 metri. Diametro medio 30 cm, profondità 4. Sono questi i poco confortanti risultati dell`indagine che Codacons e Adusbef hanno condotto sulla spinta di numerose lamentele giunte ai loro sportelli. La faccenda è datata, nota e non dà cenni di miglioramento. L`indagine ha coinvolto le principali tratte: la Cassia, la Casilina, la Prenestina, la Boccea, l`Aurelia, il Lungotevere, la Flaminia e molte altre. Per verificare la veridicità, dicono dal Codacons, basta saltare su uno scooter, tenere un occhio sul contachilometri e uno sul manto stradale. Ci sia accorgerà che poche strade di Roma risultano indenni dallo «stile groviera».
Inoltre i dati forniti sono dati medi, infatti ci sono vere e proprie voragini della dimensione di un metro e oltre di larghezza, ma anche falle del manto stradale di pochi centimetri.

Cosa comporta tutto questo? Oltre al poco divertente saltellio sul sedile? Codacons parla di danni in milioni di euro in paraurti rotti, ruote da cambiare, ammortizzatori a pezzi, spese da ortopedici e fisioterapisti, che gravano sulle tasche dei cittadini. Per questo lanciano un appello: fare ricorso contro il Comune, chiedendo il risarcimento per i danni subiti. Le due associazioni offrono l`assistenza legale, sulla scia di sentenze giudiziarie positive che hanno riconosciuto risarcimenti sostanziosi a favore di chi ha subito danni dalle buche stradali, a carico dei Comuni responsabili.

L`avvocato Carlo Rienzi, Presidente Nazionale Codacons, invita i cittadini ad esercitare il proprio diritto ad essere risarciti: «Il diritto al risarcimento è un diritto assoluto, chiunque sia il “padrone“ della strada. Io stesso sono stato risarcito di un milione di lire quando inciampando in una buca rovinai una scarpa di marca inglese molto preziosa». Rienzi insiste sulla necessità che il comune controlli attivamente la situazione della manutenzione stradale: «Il Comune dovrebbe istituire dei gruppi di controllo sparsi sul territorio che controllino le strade e i lavori delle ditte appaltatrici su queste ultime, perché la situazione è tale da anni e non accenna a migliorare. Il mio invito è fare ricorso davanti al giudice di pace, nella maggioranza dei casi il risarcimento è assicurato».

Al di là dei dati delle associazioni basta posizionarsi ad un semaforo in Viale Trastevere, e al segnale rosso (stando attenta che non parta il tergicristallo per impedire il lavaggio del vetro…) chiedere: «Cosa ne pensa del problema delle buche sulle strade?» per ottenere una sorta di “monitoraggio sul campo“: «Buche? Mi pare di stare sugli autoscontri», «Un cuscino sotto il…. è il minimo» , «Sotto casa ho imparato a schivarle, per il resto, sfido la sorte», «Guidare è un incubo, bisogna stare attenti al traffico e a non volare in terra col rischio di rompersi una gamba», «Il pericolo è il mio mestiere».
A due passi via degli Orti in Trastevere, frequentatissima la domenica mattina per accedere al mercato di Porta Portese: un marciapiede sudicio su cui non si può camminare, una strada stretta con circa 5 buche che le auto cercano di schivare, pedoni su e giù dal marciapiede per evitare di essere investiti, automobilisti e pedoni come nel più avvincente dei video game. Una vera sfida.

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