8 Marzo 2018

Buche a Roma, procura apre fascicolo. Per i costruttori servono 250 milioni l’ anno

 

Limiti di velocità di 30 Km/h in Tangenziale. Strade chiuse. Linee bus deviate. Sembra un bollettino quasi di guerra. Invece sono le conseguenza dello stato colabrodo delle strade romane. Dopo pochi giorni di neve e ghiaccio è riesploso e si è aggravato l’ atavico problema delle buche della Capitale. Un problema che riesplode ciclicamente per la mancanza di interventi adeguati di manutenzione straordinaria. E mentre i romani sono costretti agli slalom, a piedi come in macchina, il Campidoglio prova a correre ai ripari, mettendo sul piatto risorse aggiuntive per sistemare le strade ‘groviera’ che ormai sono un percorso di guerra con i vigili costretti a ‘sorvegliare’ maxi voragini. Mentre la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione buche stradali dove esiste il problema delle buche, dopo gli esposti di alcune associazioni di consumatori. IL CAMPIDOGLIO: ROMANI LIMITATE GLI SPOSTAMENTI 26 febbraio 2018 Roma sotto la neve, scuole chiuse anche martedì. E arriva l’ esercito a pulire le strade Il piano Marshall della giunta Oggi sul tema buche è in agenda un vertice tra l’ assessore ai lavori pubblici Margherita Gatta e i municipi per dare spinta al “piano Marshall” di interventi straordinari per la manutenzione stradale annunciato dalla sindaca Virginia Raggi. Nei mesi scorsi la sindaca aveva lanciato l’ operazione “Strade Nuove” con lavori programmati per circa 90 milioni di euro e 88 interventi di cui 40 già realizzati. Poi, durante l’ emergenza neve, i 1.800 interventi su strada realizzati dalla task force capitolina. Acer: serve oltre 1 miliardo in cinque anni per manutenzione straordinaria Ma tutto questo rischia di essere una goccia nell’ oceano. Secondo uno studio dell’ Acer, l’ associazione dei costruttori edili per rimettere in sesto la rete stradale della Capitale servirebbe un intervento straordinario di 250 milioni l’ anno per 5 anni. «Infatti – spiega Nicolò Rebecchini presidente dell’ Acer – non è sufficiente rifare i primi 8-10 cm di asfalto ma occorre andare ancora più in profondità fino a 60-70 cm. E per un intervento del genere il Comune non ce la fa. Serve un intervento extra del governo attraverso i fondi del Cipe». 10 marzo 2017 , 19:02 Roma: 100 buche riparate in un mese, la ‘sfida’ di Tappami Procura Roma apre indagine su buche nelle strade E mentre il Codacons paventa «una valanga di cause risarcitorie contro il Comune per l’ emergenza buche a Roma», la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione alle condizioni delle strade dove esiste il problema delle buche, anche in relazione all’ ondata di maltempo delle ultime settimane. Il procedimento, al momento senza indagati o ipotesi di reato, è stato aperto alla luce di alcuni esposti arrivati a piazzale Clodio e presentati da alcune associazioni di consumatori che denunciavano la presenza di buche su molte strade di Roma che hanno causato pesanti disagi alla circolazione, soprattutto nelle giornate del 5 e 6 marzo. 10mila segnalazioni in sette anni Intanto c’ è chi da tempo ha iniziato una mappatura, inevitabilmente in progress, dell’ asfalto dissestato in città: sono gli inventori di un app chiamata “Decoro Urbano” nata nel 2011 che negli ultimi tre mesi ha registrato 110 nuove segnalazioni di buche in città. «Circa diecimila – spiega uno degli sviluppatori dell’ applicazione, Fabrizio Bottacchiari -, invece, sono complessivamente le segnalazioni registrate sul dissesto stradale a Roma in sette anni».

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