Buche, inciampa pure Marshall
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fonte:
- Il Giornale
Se la procura di Roma ha aperto un fascicolo sul pessimo stato del manto stradale della Capitale, sempre più simile ad un colabrodo, dall’ altro emergono punti interrogativi sui 17 milioni di euro messi in campo dall’ amministrazione Raggi. Un “piano Marshall” – così è stato definito dai 5 Stelle, in riferimento agli interventi americani in Europa nel post seconda guerra mondiale – che dovrebbe “tappare 50mila buche in un mese, al ritmo di 1500 euro al giorno”. Al momento sono tantissime le arterie chiuse o con i limiti di velocità imposti a 20 chilometri orari, anche alla luce degli incidenti e degli interventi dei gommisti, a sostegno dei loro clienti (gomme forate e cerchioni distrutti), con i vigili urbani messi a piantonare tratti di asfalto impercorribili. Le strade della Capitale avrebbero dunque bisogno di un forte investimento, ma c’ è un punto interrogativo gigantesco che aleggia sul Campidoglio: basteranno? “No”, è la voce unanime dai Municipi. Dal Comune, almeno è stato promesso, intendono tendere la mano ai Municipi perché le circa 50 squadre di pronto intervento a lavoro nell’ ultima settimana non possono bastare, date le impietose condizioni dell’ asfalto. Cioè 8mila chilometri di viabilità secondaria, oltre agli 800 chilometri delle arterie più grandi. Ma a disposizione diretta dei municipi rimane circa un milione e mezzo di euro da dividere per quindici cir coscrizioni: 150mila euro a territorio, unica cifra con possibilità di utilizzo immediato, tramite lotti inferiori a 40mila euro che consentono l’ utilizzo di affidamenti diretti alle ditte a rotazione del sistema Siproneg. Ed è qui che scatta la polemica: i soldi sono pochi e quei pochi, così gestiti, “non aiutano a rispondere con efficacia al problema”. Almeno secondo quanto sostengono i mini sindaci, ormai sul piede di guerra. Per il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, “con la negoziazione MePa serve almeno un mese per avere la certificazione antimafia spiega la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi – ci hanno detto che fanno tutto in 15 giorni ma non è possibile. Nel frattempo, avendo dato in carico al Campidoglio una serie di strade di nostra competenza dovremmo rimanere fermi, senza possibilità di intervenire noi, con i nostri fondi a disposizione e le squadre già pronte”. In soldoni, ha aggiunto, “nel nostro municipio servirebbero circa 40 milioni ma sappiamo bene che non sono disponibili, ci siamo infatti limitati a chiederne 12 per la manutenzione straordinaria del 2018, ce ne hanno dati due, di cui uno è bloccato”. “Parliamo di spiccioli, numeri ridicoli”, le ha fatto eco il minisindaco del Municipio II, Francesca Del Bello, alle prese con i crateri di viale delle Province, largo Passamonti, via Mazzoni. “Il problema poi non sono i rattoppi temporanei sulle buche, dove comunque devi ripassare con una nuova riquadratura del punto ammalorato. Le strade vanno rifatte, altrimenti alla prossima pioggia siamo punto e a capo”. Basti pensare che solo tra Parioli e San Lorenzo servirebbero 40milioni di euro. Tensione anche nei Cinque Stelle. Nel Municipio di Ostia, guidato dal presidente 5 Stelle Giuliana Di Pillo, “per rifare le strade ci vorrebbero almeno 20 milioni di euro”. Ma se non dovesse esserci un intervento immediato, il Campidoglio rischierebbe, stando ai conti del Codacons, di pagare “circa 1,5 milioni di euro di danni agli automobilisti e ai motociclisti per incidenti, gomme forate, rottura pneumatici e sospensioni, cadute da scooter, parabrezza danneggiati”. Dunque, i fondi non ci sono. Eppure l’ assessore ai Lavori pubblici, Margherita Gatta, sosteneva che le strade avrebbero avuto bisogno di restyling totale nel giorno della sua presentazione alla stampa da parte del sindaco Virginia Raggi. Evidentemente ha cambiato strada…
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