9 Settembre 2018

Buche, in cinquecento chiedono i danni

class action i cittadini si organizzano contro il comune con il codacons almeno mille euro di risarcimento per chi è caduto nelle voragini
Mary Tagliazucchi I romani non ne possono più delle buche e iniziano a chiedere il risarcimento danni al Comune riuniti in una class action. Nascoste fra l’ erba alta e incolta o sotto i rifiuti presenti su strade e marciapiedi le «buche killer» continuano a mietere vittime in ogni quadrante romano. Neanche gli abitanti dei quartieri «bene» come i Parioli si salvano da questa piaga cittadina. Lo scorso 28 luglio infatti, G.A. una signora residente nella zo na è stata protagonista di una rovinosa caduta in una voragine in via Pinciana. La donna stava tornando da fare la spesa quando all’ improvviso è caduta all’ interno della grossa buca sul marciapiede. Un brutto incidente che, oltre a causarle un lieve trauma al ginocchio destro, le ha procurato ben 9 punti di sutura a «ricordo» dello spiacevole episodio. A soccorrerla un tassista che ha poi chiamato un’ ambulanza. Da viale Regina Margherita proseguendo per piazza Ungheria fino a collina Fleming strade e marciapiedi non appaiono più come quelli di un tempo ma in completo stato d’ abbandono. Il dissesto stradale è visibile persino fra i binari dei tram che vi transitano giornalmente. Non importa se vai in auto, bicicletta, scooter o a piedi: ormai l’ incidente è sempre dietro l’ angolo e non ci si sente più liberi di muoversi senza il terrore di cadere o farsi male. Persino le fasce di cittadini più fragili come disabili o non vedenti incorrono in questi incidenti che si possono rivelare ancora più gravi. Come è capitato a fine marzo ad un anziano signore non vedente che, intento a camminare lungo via Tor de Schiavi, è finito all’ interno di una profonda voragine nonostante avesse con se il suo bastone per deambulare. L’ impatto gli aveva causato una profonda lesione al labbro superiore e persino la rottura della dentiera. La triste vicenda era stata resa nota a fine giugno dal Coda cons, l’ associazione italiana che si è fatta promotrice della «class action» contro le buche e i dissesti stradali della Capitale. Fra le molte plici adesioni e denunce spicca naturalmente anche quella dell’ uomo che ha deciso di far causa al Comune. «A causa del dissesto stradale chi scende di casa per farsi anche un solo giro del palazzo è a rischio caduta. L’ ennesimo episodio ai dan ni di una residente dei Pario li lo dimostra. Tutto ciò è assurdo e pericoloso – afferma Carlo Rienzi presidente del Codacons – Abbiamo presentato la nostra class action in tribunale che sarà discussa il prossimo 28 no vembre, data in cui il comune di Roma e la sindaca Raggi dovranno venire a spiegare come mai ci troviamo in questa drammatica situazione e perché non si riesce a garantire lo stato della strade e la sicurezza di pedoni, motociclisti e automobili sti. Dopo il notevole aumento di incidenti stradali – alcuni anche mortali- già 500 cittadini romani hanno aderito alla class action per il quale il Codacons richiede almeno 1.000 euro di risarcimento. – conclude – C’ è ancora tempo per tutti i cittadini di aderire all’ azione,indipendentemente dai diversi danni subiti. Basta andare sulla pagina del nostro sito». E chissà se alla class action aderirà anche la stessa sindaca Raggi che, lo scorso 8 luglio, mentre inaugurava il nuovo tratto di isola pedonale in via del Corso è inciampata finendo incastrata con la scarpa in una buca.

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