BUCHE, CLASS ACTION: IN UDIENZA AVVOCATI DEL COMUNE NON SMENTISCONO LINEA SECONDO CUI E’ RESPONSABILITA’ DEI CITTADINI EVITARLE
GIUDICE SI RISERVA DI DECIDERE SU AMMISSIBILITA’ AZIONE COLLETTIVA
Si è tenuta oggi dinanzi al Tribunale civile di Roma la prima udienza relativa alla class action contro buche e dissesto stradale promossa dal Codacons.
Nel corso della seduta i legali del Comune (guidati dal Capo dell’Avvocatura Carlo Sportelli), pressati dalle domande mosse dagli avvocati dell’associazione, non hanno smentito la linea difensiva contenuta nella memoria depositata in Tribunale, secondo cui è responsabilità del cittadino evitare le buche, dal momento che il dissesto stradale è un fatto noto che contraddistingue le strade della capitale. Una linea che sembra quindi confermata e che oggi ha messo in evidente difficoltà gli stessi avvocati del Campidoglio presenti in aula, incalzati dalle precise domande del Codacons sull’argomento.
I legali dell’associazione hanno poi spiegato in udienza come l’azione riguardi tutti i cittadini e non solo quelli caduti o incappati in una buca, in quanto ad essere leso è il diritto costituzionale assoluto alla libertà di movimento, con i romani oggi costretti a camminare a testa in giù scrutando continuamente strade e marciapiedi per evitare di cadere o di finire dentro voragini e buche.
Il collegio giudicante (Pres. Oddi. Rel. Bifano), dopo aver ascoltato le parti, si è riservato di decidere nei prossimi giorni sull’ammissibilità della class action.
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