Buche chiuse per sempre verrà usata la catramina
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fonte:
- Il Messaggero
DEGRADO Addirittura si pensò di adottare le buche cittadine, ornandole con fiori posti nelle piccole voragine, a due passi da Corso San Giorgio. Ora però il rimedio, che vuole essere quello risolutivo, giunge dall’ assessore Valdo Di Bonaventura che sta definendo una task force per ovviare ad una problematica molto sentita e segnalata dai teramani che convivono quotidianamente con questo fenomeno. Le buche in città sono rifiorite a causa della nevicata che si è avuta in questi giorni: «Così assumeremo due interinali ricorda l’ assessore in modo da ingrossare le fila della task force che avrà nei suoi obbiettivi la sfida alle buche». In parallelo, dopo le diverse giornate di neve si sono dunque evidenziate molte buche «ma prima di approvare un Piano asfalti per interventi di un certo livello, l’ amministrazione sta allestendo una tecnica a base di catramina per tapparle in maniera più professionale, più solida e duratura». Di Bonaventura vuol rispondere così anche alle critiche che sono giunte dalla frazione di Magnanella che parlano di abbandono. Ma è anche una risposta ai 100 mila euro annui di richieste di risarcimento per i vari incidenti, soprattutto cadute, che si susseguono. Qualche tempo fa l’ ex assessore al ramo, Franco Fracassa, propose una sorta di arma nascosta che avrebbe dovuto risolvere il problema: un asfalto non più vivo, perché dopo qualche giorno svanisce del tutto il suo effetto, ma una soluzione tecnologica con l’ asfalto a freddo prestazionale (Katt Asphalt plus) che lo stesso traffico urbano provvede a compattare: «Una pratica innovativa che oltretutto abbatte i costi del 20%» ricordò Fracassa. Ma poi non se ne fece nulla. Ora invece nel criterio di Di Bonaventura le buche vogliono essere risolte attraverso un incastonamento di materiali che diano massima stabilità alla riparazione senza che neve o traffico le sventri di nuovo col passare solo di pochi giorni. Frattanto a Roma si è creato un precedente che gli automobilisti teramani potrebbero seguire: il Comune dovrà pagare 760 euro di risarcimento danni a un romano finito in una delle buche diffuse nelle strade della Capitale. Lo ha riferito il Codacons, analizzando i problemi di degrado della capitale. Maurizio Di Biagio © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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