17 Febbraio 2019

Buche, boom di incidenti In un mese e mezzo 700 richieste di danni

i pericoli maggiori per pedoni e scooteristi. a far lievitare le domande ad assicurazioni di roma l’ ondata di maltempo
I DATI Settecento richieste di risarcimento in meno di un mese e mezzo, più di 17 al giorno. Se il buongiorno si vede dal mattino nel 2019 il conto dei risarcimenti per le buche – e in particolare per i danni causati a macchine e mezzi a due ruote dei romani dalle pessime condizioni del manto stradale della Capitale – potrebbe essere ancora più salato del solito. Andando a pesare ancora di più sulle casse di Assicurazioni di Roma, la mutua del Campidoglio che ha l’ ingrato compito di accollarsi i risarcimenti dovuti dall’ amministrazione comunale in queste situazioni. Adir, peraltro, ad aprile dovrà rinnovare il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale, in scadenza. L’ IMPENNATA La spesa dei rimborsi erogata da Assicurazioni Roma per conto del Campidoglio nel 2017 aveva raggiunto i sette milioni di euro – quasi il 40 per cento del premio annuale (17 milioni e mezzo) versato da Palazzo Senatorio per tante altre voci nella polizza All inclusive – per poi quasi raddoppiare nel 2018, dove si è arrivati a una stima di 13 milioni da risarcire per circa 4.500 sinistri. Quest’ anno, poi, si è partiti ancora peggio: se venisse confermata la media dei primi 40 giorni, il numero di contenziosi arriverebbe a toccare quota seimila, con una nuova impennata dei potenziali risarcimenti. A tirare su la media è stata soprattutto l’ ondata di maltempo abbattutasi sulla Capitale tra la fine di gennaio e l’ inizio di febbraio, che ha ulteriormente peggiorato la situazione dei 5.500 chilometri di strade della Città eterna: in appena tre giorni i danneggiamenti denunciati da cittadini hanno sfiorato quota 150, tra cause civili e azioni stragiudiziali. I SINISTRI A rivolgersi al Comune per i danni subiti sono in gran parte persone che sono cadute mentre passeggiavano o guidavano il motorino dentro un buca, che sono finite in terra per i dossi causati dalle radici degli alberi o, più in generale, che sono rimaste ferite o contuse a causa dello sfaldamento del manto stradale. Senza contare i casi, sempre più frequenti, di vetture danneggiate da rami e tronchi di alberi caduti a causa di pioggia, vento e mancata manutenzione. Sull’ emergenza buche, il Codacons ha deciso di avviare una class action – la prima di questo genere – e finora ha messo insieme oltre 900 richieste di rimborso, più altri 80 tra conducenti e pedoni che hanno scelto di rivolgersi al Tribunale civile. Il Campidoglio cerca di difendersi come possibile: nella memoria presentata ai giudici della class action ha scritto, tramite l’ Avvocatura, che «la presenza sulle strade pubbliche di sconnessioni e altre irregolarità non costituisce un evento straordinario ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza». E proprio per questo «deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’ obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli». Ma le buche potrebbero diventare un grosso problema anche per il bilancio comunale. Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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