13 Aprile 2006

Bruxelles, sotto accusa il settore delle carte credito

Bruxelles mette sotto accusa il settore delle carte di credito. Secondo i risultati preliminari di un`inchiesta presentata ieri dal commissario alla concorrenza, Neelie Kroes, i costi delle Visa e Mastercard da un paese all`altro dell`Unione arrivano a registrare differenze fino al 100%. Differenziali di prezzo che, nel caso della clientela business, arrivano al 500% per la Visa e fino al 650% per la Mastercard. La limitata concorrenza transnazionale e i monopoli locali sono i problemi chiave da risolvere.Per ora si tratta di risultati preliminari di un`inchiesta che sarà presentata in via definitiva a fine anno e che potrebbe portare il commissario Kroes, assieme al commissario al mercato interno, Charlie McCreevy, a inviare una raffica di procedure di infrazione, come già successo per il settore dell`energia. In particolare, in Italia, Belgio, Austria, Portogallo e Finlandia, secondo il commissario Kroes, ci sono `accordi di monopoli tra banche sulle carte di pagamento`, soprattutto su Visa e Mastercard. Mentre l`Italia è nel mirino anche per quanto riguarda i costi dei sistemi di pagamento elettronici. Se infatti tra i `paesi virtuosi` ci sono Germania e Olanda, `l`Italia`, ha detto il commissario Ue, `soprattutto nel settore delle carte di credito, non si comporta bene. è molto cara`. Secondo Kroes, quello delle carte di credito è `un mercato chiuso in cui la concorrenza non funziona e dove ci sono un paio di banche e un paio di carte di credito che stanno approfittando e stanno proteggendo la propria posizione`. La Commissione accusa soprattutto gli ostacoli creati dalle banche nell`applicare ai venditori commissioni per l`accettazione delle carte bancarie `che arrivano ad aumentare i prezzi di vendita fino al 2,5% dell`acquisto fatto dal consumatore, aggravando la rigidità strutturale del mercato`. Tra le barriere rilevate dalla Commissione quelle `strutturali` (integrazione verticale di diversi sistemi di pagamento che impediscono l`entrata di gestori non bancari); `tecniche`, come la differenza degli standard tra i paesi Ue; `comportamentali`, come gli accordi tra banche locali, oppure accordi dei sistemi di pagamento che possono distorcere la competizione.Secondo i dati della Commissione Ue, in Europa vengono annualmente effettuati 23 miliardi di pagamenti bancari elettronici per un valore totale di 1.350 miliardi di euro. Entro il 2010, la Commissione auspica di creare un sistema che consenta a imprese e consumatori di effettuare pagamenti elettronici cross-border con la stessa facilità e gli stessi costi che nei singoli paesi nazionali. Un simile sistema porterà a risparmi per l`economia tra i 50 e i 100 miliardi l`anno. Soddisfazione è stata espressa, in Italia, dal Codacons che è intervenuto chiedendo l`apertura di indagini anche da parte dell`Autorità antitrust italiana, che già indaga sui costi dei servizi bancari e su quelli relativi al bancomat.

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