Bruxelles accetta l’ ipotesi arbitrato per risarcire i risparmiatori traditi
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fonte:
- Giornale di Brescia
il governo parla anche di riforma urgente del sistema padoan: evitata catastrofe di proporzioni drammatiche
ROMA. Una valutazione caso per caso. Con un arbitraggio che dovrebbe essere affidato a Consob. E un fondo alimentato con un contributo del sistema bancario. La ciambella di salvataggio. È questa la ciambella di salvataggio alla quale potranno aggrapparsi i 10.500 risparmiatori che hanno visto sfumare i soldi investiti nelle obbligazioni subordinate dal crac dei quattro istituti Banca Marche, Banca popolare dell’ Etruria e del Lazio, Carichieti e Cassa di risparmio di Ferrara. L’ Ue hada to il suo via libera, sbloccando una situazione che sembrava essersi avvitata. E il governo – ha spiegato il ministro Padoan alla Camera inserirà le norme nella Legge di Stabilità con un emendamento in arrivo nelle prossime ore. I dettagli, però, arriveranno dopo. Un decreto del Mef (Ministero dell’ economia e della finanza) fisserà i criteri su come il fondo sarà alimentato e come dovranno essere va lutate le singole situazioni. «Realistico» definisce il ministro l’ ipotesi che a restituire i fondi anticipati dalle banche siano le plusvalenze incassate con la vendita dei crediti incagliati delle bad bank. Per scegliere chi otterrà i rimborsi, invece, forse entrerà in campo l’ Isee, per valutare la situazione economica dell’ investitore. Di certo il tema banche è all’ attenzione del governo. Serve una riforma urgente. «La riforma del sistema del credito è quanto mai urgente», sostiene il premier Renzi, facendo ipotizzare altri interventi. «Occorre aumentare l’ informazione e la capacità di valutazione dei risparmiatori per ridurre le asimmetrie informative e il rischio di abuso – dice Padoan Un risparmiatore poco o male informato è potenziale vitti madi abusi». Lo spiraglio di lu I consumatori. Il Codacons è «pronto a ricorrere al Tar contro il provvedimento del Governo che introduce un arbitrato presso la Consob per risarcire i risparmiatori coinvolti nel salvataggio delle 4 banche. Il criterio del reddito non può certo essere utilizzato per scegliere chi merita l’ indennizzo e chi no». Brunetta (Fi). «Lunedì si rischia la coda agli sportelli per ritirare i depositi, e voi scappate dalle responsabilità. Mi viene l’ atroce dubbio che voi abbiate barattato la flessibilità in Europa per comprarvi il consenso con l’ uso del fondo interbancario che avrebbe potuto in parte risolvere la situazione. E si faccia luce anche sui conflitti di interesse all’ interno del vostro governo». ce su una situazione che sembrava avvitarsi sempre più è arrivato da Bruxelles. L’ arbitrato per aiutare gli investitori privati – hanno spiegato fonti della Commissione «è un’ ottima idea». Ma – hanno aggiunto «ciò che non è possibile fare è che lo Stato paghi direttamente chi ha subito le perdite». Dopo i contrasti dei giorni scorsi l’ Ue addolcisce i toni. L’ Ue meno rigida. Parla di «contatti stretti e costruttivi con le autorità italiane» e spiega di «sostenere le intenzioni del governo italiano di permettere ai risparmiatori di chiedere compensazioni alle banche per potenziali vendite abusive di obbligazioni e di ispirarsi alle passate esperienze in altri Paesi Ue con situazioni simili». Come è già accaduto in Spagna, sembra voler dire. «Vendite abusive». Già perché che qualcosa non abbia funzionato appare evidente. Lo racconta un dato contenuto in una slide messa in rete dal ministero dell’ Economia. Quasi la metà delle obbligazioni subordinate delle 4 banche, 340 milioni su 768, è finita nelle tasche dei piccoli risparmiatori, invece che sugli investitori istituzionali. È una quota inusuale per questa tipologia di strumenti con maggiore rischio. Comunque la polemica non si placa. Bankitalia e Consob. Berlusconi attacca il governo «Non avrei lasciato fuori gli obbligazionisti», dice. Interviene an che Bersani: «I consumatori, i cittadini vanno difesi dalle prepotenze del mercato». Ma nel mirino sono soprattutto le authority che dovevano controllare. L’ Adusbef chiede a Renzi di rottamare i vertici di Consob e Bankitalia. Frecce arrivano anche dalla maggioranza. «Chi non ha vigilato se ne assumerà le responsabilità», sostiene il Pd, Boccia. «Dovevano fare molto di più», dice il sottosegretario Zanetti. Il governatore di Bankitalia Visco, però, difende l’ operato dell’ istituto. Le situazioni delle banche in dissesto- spiega «le consideriamo con un impegno che è massimo, facendo il meglio ed essendo sicuri di aver fatto il meglio». Certo l’ attenzione è ora puntata sui 10.500 obbligazionisti rimasti intrappolati dall’ anticipo del «bail in», ma Padoan, ha sostenuto che senza il «salvabanche» gli istituti sarebbero stati liquidati con impatti «disastrosi»; tra l’ altro tutte le imprese che hanno attivato prestiti avrebbero dovuto rimborsare a vista i debiti. Con un impatto drammatico per l’ economia. Invece si sono tutelati 1 milione di correntisti (con 12 miliardi di depositi), e circa 7.000 posti di lavoro. È molto ma certo non è bastato, visto che bisogna intervenire di nuovo. //
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