2 Novembre 2006

Brunetta propone il grande programma Conte accetta la sfida: “Facciamolo ora“

Il margherito che ha fondato i Democratici denuncia la “deriva peronista“ del sindaco
Brunetta propone il grande programma Conte accetta la sfida: “Facciamolo ora“

“Cacciari ci sta regalando Venezia“, aveva detto Renato Brunetta, annunciando di preparare un “grande programma“ per la città e lasciando intuire di essere pronto a ricandidarsi a sindaco. L`esponente azzurro, però, forse non immaginava di raccogliere un`adesione: quella di Franco Conte, “cacciariano di ferro“ per sua stessa ammissione, iscritto alla Margherita, consigliere a Ca` Farsetti dove ha appena creato il gruppo dei Democratici (rimediando così la richiesta degli altri margheriti di espellerlo dal partito). Conte raccoglie la sfida di Brunetta: “Il grande programma per Venezia facciamolo subito, non avrebbe senso cominciare a lavorare a trenta giorni dal voto. Se è nell`interesse della città, la grande coalizione si può già fare“. Un`altra provocazione del consigliere che, dalle file della maggioranza, è abituato a “sparare“ contro la giunta e il sindaco? 63 anni, sposato, 7 figli, 9 nipoti, per 30 anni dirigente d`azienda, presidente del Codacons veneto, a Conte raramente sfugge un`occasione per farsi notare. L`ultima critica l`ha dedicata al sindaco per essere sceso in piazza con gli artigiani contro la Finanziaria, arrivando a rivolgergli un morettiano invito: “Cacciari, fai qualcosa di sinistra“. E adesso l`appello di Brunetta che, a sentire Conte, non va lasciato cadere: “Con una opposizione capace di discontinuità con il suo passato-presente sono certo che si apriranno grandi opportunità per delineare quella strategia forte per una Venezia ancora protagonista“. Che vuol dire? Conte per caso sta immaginando di appoggiare Brunetta alle prossime elezioni? “Nulla di tutto ciò. Dico solo che se si vuole il bene di Venezia si può lavorare insieme superando gli schieramenti“. Una riedizione del “laboratorio politico“ lanciato da Cacciari alle elezioni? “Io ho aderito al progetto di Cacciari, ma se Cacciari non lo persegue in maniera coerente è lui che cambia strada. Doveva fare il “laboratorio“. Doveva segnare la discontinuità rispetto alla giunta Costa e invece ha confermato per tre quarti il sottogoverno precedente, dando il resto a uomini, validi, del centrodestra. Ma questa non è discontinuità. Non è riuscito a dare un`anima alla Margherita. Trascura il confronto con il consiglio comunale, però scende in piazza con le corporazioni esaltando il loro versante peggiore, quello demagogico. Non è vero, come dice Brunetta, che questa è la peggiore amministrazione dal dopoguerra; è semmai la peggiore interpretazione di Cacciari. E non è neanche vero che si sta regalando la città alla destra: a chi sostiene che un Guazzaloca a Venezia non farebbe male, rispondo che il Guazzaloca forse Venezia se l`è già preso“.

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