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13 Novembre 2019

Brugherio, sequestrato il pollaio degli orrori

BRUGHERIO di Stefania Totaro Un centinaio tra polli e conigli, destinati anche alla vendita, stipati in gabbie con il pavimento di sola rete metallica e allevati tra feci e sporcizia. Gli animali sono stati sottoposti da parte dei carabinieri a sequestro preventivo, chiesto dalla Procura di Monza e poi convalidato dal Tribunale monzese e trasferiti in un luogo idoneo. L’ ipotesi di reato è detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. I militari della Stazione dell’ Arma di Brugherio, unitamente al personale del Coordinamento provinciale di Milano delle Guardie Ambientali d’ Italia, si erano recati il 27 ottobre scorso per un’ ispezione nella cascina, dove era stata segnalata la presenza di numerosi polli e conigli allevati in condizioni inidonee, ovvero detenuti in violazione delle più elementari norme in materia di salute e benessere degli animali, nonché in condizioni igieniche precarie, con conseguenti rischi anche per la salute umana perché destinati a finalità alimentare. Giunti sul posto, accompagnati da un veterinario esperto in questa tipologia di animali, all’ interno di un piccolo locale situato nelle pertinenze della cascina, il personale intervenuto ha rinvenuto 49 conigli e 44 capi di pollame. Secondo gli inquirenti, gli animali da cortile erano destinati a essere macellati sia per autoconsumo, ma anche per essere ceduti a terzi. I conigli e i polli erano tenuti all’ interno di anguste gabbie prive di lettiera, costretti a trattenersi tra le proprie feci, in condizioni di sovraffollamento, sulla nuda rete metallica, esposti così a continui e dolorosi traumi agli arti a causa della natura irregolare e quindi tagliente e contundente del pavimento. Inoltre la copiosa quantità di feci e liquami presenti nel locale in cui erano alloggiate le gabbie, oltre a richiamare in loco una moltitudine di mosche e moscerini che tormentava gli stessi animali, provocava intense e diffuse esalazioni, urticanti ed irritanti per le mucose, che saturavano l’ ambiente. I carabinieri hanno quindi deciso di intervenire, procedendo al sequestro preventivo di tutti gli esemplari su ordine della Procura di Monza, con immediato trasferimento in un luogo consono alle loro esigenze fisiologiche. Il sequestro è stato poi convalidato dal Tribunale di Monza, che ha posto in luce come l’ intervento sia stato necessario per tutelare tanto gli animali quanto la salute dei consumatori, sottolineando come ancora oggi, soprattutto nelle realtà di allevamento rurali e familiari, perdurino modalità di detenzione degli animali destinati alla macellazione del tutto irregolari e con comportamenti penalmente rilevanti. Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, che parla di «violazione delle norme basilari in materia di salute e benessere degli animali e importanti rischi per la salute delle persone vista la destinazione alimentare degli stessi« e che ha annunciato di avere intenzione di «presentare un esposto alla Procura con nomina di parte offesa e costituzione di parti civili nel procedimento». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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