Broletto, comincia la corsa a otto
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fonte:
- Brescia Oggi
A sostegno dei candidati presidenti ci sono 26 liste: 7 per Cavalli, 9 per Bino
Cinquantun anni, residente in città, Alberto Cavalli, il presidente uscente e candidato del centrodestra (lo sostengono 7 liste) è laureato in architettura a Venezia. Ha svolto attività da libero professionista nei campi della pianificazione territoriale e della progettazione edilizia. In particolare, ha redatto il piano territoriale paesistico della Riviera del Garda nord e i piani regolatori di alcuni comuni bresciani. Sposato, due figli (un maschio e una femmina) è figlio di Andrea, già vicepresidente del consiglio regionale lombardo nelle file dei socialdemocratici. Alberto inizia la sua attività politica in Forza Italia. Nel ?95 è entrato a palazzo Broletto come consigliere ed è divenuto capogruppo dello schieramento azzurro. Alle elezioni del ?99 è riuscito a battere il candidato del centrosinistra Guido Galperti. Oltre al ruolo di presidente in questi anni ha retto l?assessorato alla cultura e ha ricoperto l?incarico di presidente di Brescia Mostre – Grandi eventi. ALBERTO CAVALLI
Ventisei liste per otto candidati presidenti. È sicuramente un record per le elezioni provinciali. Un fatto che pone interrogativi sul maggioritario. Si era passati dal proporzionale al maggioritario per cercare di ovviare alla frantumazione del panorama politico italiano, ma così non è stato, come è evidente. Il motivo della proliferazione delle liste è facile da spiegare: con il maggioritario si vince anche per un pugno di voti e una lista in più che ti affianca potrebbe garantirli. Nell?ultima elezione, quella del ?99, Alberto Cavalli riuscì a battere Guido Galperti per poco meno di duemila preferenze. Questo fa capire il moltiplicarsi delle leghe e dei gruppi che si richiamano ai cacciatori.
Così nei due giorni passati in Corte d?Appello il presidente Filippo Nora, il segretario Vincenzo Fanigliulo e i loro collaboratori hanno dovuto districarsi in questa pletora di liste e controllare i certificati di poco meno di mille candidati, che concorreranno per i 36 seggi della Provincia.
Riassumiamo il lungo elenco dei partiti o dei gruppi che intendono contendersi le 36 poltrone del Broletto. Il presidente uscente Alberto Cavalli è appoggiato da 7 formazioni: Udc, Liberaldemocratici Patto con Cavalli, Ucl – Buffoli con Cavalli, Partito Repubblicano Italiano – Lista Sgarbi, Alleanza nazionale con Cavalli, Lista Cavalli. Il centrosinistra, che ha come candidato Tino Bino, schiera nove liste: Democratici di sinistra, Verdi ambientalisti bresciani, La Margherita civica, lista civica, Sdi, Comunisti italiani, Italia dei Valori, Cacciatori Bresciani, Rifondazione comunista. L?on. Alessandro Cè è appoggiato dalla sola Lega nord. Giulio Arrighini è sostenuto da Lega Padana Lombardia e No Euro, mentre Antonio Perini è sostenuto da Socialisti Uniti per Brescia e da Codacons lista consumatori. Paolo Pedersoli ha al suo fianco ben tre liste: la Lega per l?autonomia – Alleanza lombarda – Lega pensionati, la Lega Pensionati e i Cacciatori Pescatori Lombardi. Adriano Bosio è sostenuto da Alternativa sociale con Alessandra Mussolini e infine Lino Rodella dalla Democrazia cristiana.
Ieri scrivevamo che i neocomunisti (quelli di Rifondazione) hanno mantenuto la tradizione di presentare per primi la lista (anche se questo non significa che avranno garantito, com?era un tempo, il primo posto sulla scheda), oggi la parabola si completa: ultimo partito a consegnare certificati e lista è stata la Democrazia cristiana. Su questa, però, c?è una spada di Damocle: una sentenza del tribunale di Roma che «inibisce al partito della Democrazia cristiana l?uso del nome “Democrazia cristiana“ e del simbolo dello scudo crociato con la scritta “Libertas“ in qualsiasi manifestazione pubblica e/o privata, con qualsiasi mezzo di comunicazione». Ad aprire il contenzioso potrebbe essere l?Udc, secondo il tribunale di Roma legittimo erede di quella dicitura e di quel simbolo. Un contenzioso che ormai è diventato una sorta di tormentone nelle vigile elettorali. Oggi dalle 8 alle 19 gli uffici della Corte d?Appello sono aperti perchè si possano controllare le liste depositate e fare le eventuali contestazioni. Lunedì la commissione discuterà l?ammissibilità delle liste e già martedì potrebbe esserci il sorteggio per fissare le posizioni sulla scheda.
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