11 Febbraio 2013

Broker scomparso: “Non è all’ estero e tornerà”

Broker scomparso: “Non è all’ estero e tornerà”

Continua a sostenere di essere andato via perché minacciato e che tornerà non appena avrà garanzie per la sua sicurezza e, soprattutto, per quelle della sua famiglia. E’ ciò che Raffaele Mazzoni, il broker scomparso, ribadisce al suo legale, l’ avvocato Irene Costantino, l’ unica con la quale al momento ha contatti. Dove se ne sia andato nessuno lo sa, nemmeno l’ avvocato Costantino, che tuttavia, in merito alle ipotesi avanzate e alle ipotetiche piste brasiliane o sudamericane che si sterebbero seguendo, ha una sua idea. “Mi sembrano ipotesi abbastanza fantasiose – spiega – anche perché se mi telefonasse dal Brasile credo me ne sarei accorta. Ho invece motivo di credere che Mazzoni non sia assolutamente all’ estero”. L’ avvocato Costantino ribadisce l’ assoluta volontà di Mazzoni di mettersi a disposizione dell’ autorità giudiziaria: “Sta cercando di capire come farlo senza che lui e la sua famiglia possano rischiare l’ incolumità, perché, va detto, ha ricevuto minacce anche fisiche. Per questo motivo oggi (lunedì 11 febbraio, ndr ) mi recherò in Procura con l’ intenzione, se mi accoglierà, di parlare con il pm Nicola Proto del problema logistico riguardante il rientro di Mazzoni”. “Tra l’ altro – aggiunge il legale – la dimensione del fenomeno è tutt’ altro che chiara: oggi si parla di 1.500 persone che si ritengono truffate, ma a mio parere la cosa si ridimensionerà. Ripeto: come ho detto a tutti, compresi i vertici Mediolanum, Mazzoni non è fuggito per sempre”. Intanto ieri le telecamere della Rai si sono portate a Jolanda di Savoia con lo scopo di intervistare alcune delle persone che ritengono di essere state truffate dal broker, messe a disposizione dall’ avvocato del Codacons Bruno Barbieri. “Di fatto si può parlare di persone truffate – spiega Barbieri – in quanto molti hanno controllato i conti in banca verificando che il saldo è a zero oppure di molto inferiore a quanto doveva esserci”. Situazioni sulle quale indagherà comunque la Procura, dopo l’ apertura di un fascicolo con l’ ipotesi di appropriazione indebita. A molti sarebbero stati promessi interessi del 6/7 percento e, dietro assegni di importi rilevanti (c’ è chi ha investito fino a un milione di euro), si sarebbero ritrovati in mano certificati fasulli, con carta intestata di Banca Mediolanum. Il Codacons riunirà i propri assistiti lunedì 18 febbraio alle 20 all’ hotel Da Giuseppe, a Copparo, mentre gli ispettori di Banca Mediolanum esamineranno le pratiche dei clienti martedì all’ hotel Unaway di Occhiobello (via Eridania, 36) a partire dalle 14. “Quello che diciamo ai nostri assistiti – aggiunge l’ avvocato Barbieri – è che all’ incontro con gli ispettori di banca non è obbligatorio andare. Ma se anche decidessero di andare il nostro consiglio è di non portare con sé nessun documento o copia di documento, perché capita spesso che i documenti vengano usati contro le stesse persone truffate. Noi pensiamo che con Mazzoni possano esserci stati complici. Vogliamo fare denunce mirate, quindi cercheremo di capire il giro degli assegni e di avere ricostruzioni il più possibile affidabili per poter far rientrare dei propri soldi i nostri assistiti. Stiamo pensando a un’ azione collettiva”.

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