«Brogli no, ma anomalie nello spoglio dei voti»
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
SAN GIORGIO JONICO. «Nessuno ha parlato di brogli elettorali ma le anomalie durante lo spoglio alle ultime amministrative sono state tante. Basta dare uno sguardo ai vari documenti per appurare che non stiamo dicendo fandonie. E il sindaco questo dovrebbe saperlo. E’ vero, il Tar di Lecce non ha accolto il nostro ricorso, e rispettiamo in pieno la decisione, ma gli innumerevoli errori non sono stati cancellati». Pierluigi Morelli, candidato sindaco del Partito democratico che per soli tre voti non andò al ballottaggio al posto di Ponzetta, ha voluto replicare alla maggioranza, commentando la sentenza. «Ha vinto la forma e non la sostanza. Purtroppo sono uscite altre schede anomale durante il riconteggio delle prefettura, che noi non avevano contestato nella prima fase del ricorso. Ecco perché non è stato accolto. Purtroppo non potevamo saperlo. Dovevamo far ricorso ad un chiromante o a una fotocopiatrice durante lo spoglio, per constatare quali erano le schede sbagliate». Aldo Fabbiano, del Codacons, è stato caustico: «Noi non abbiamo detto bugie. Ha vinto la forma, non la sostanza. Nel plico delle schede nulle sono state trovate 7 schede ballerine. Abbiamo subito un danno. Dovevamo andar noi al ballottaggio. Sul comportamento dei Presidenti di seggio, valuteremo come Codancons il da farsi. C’ è da chiarire poi come vengono nominati. Il sindaco non ha detto tutta la verità. Perché, anche se vengono nominati inizialmente dalla Corte dei Conti, un certo numero rinuncia e poi è il sindaco (in questo caso l’ uscente Grimaldi) a nominarli». Daniele Sinisi, di Alternativa Popolare, ha snocciolato numeri. «C’ è stata la mancanza di congruità. I voti di lista alla 3 sono stati 640 oppure 666. I totali sono stati 706 oppure 708? I votanti in generale, erano risultati inizialmente 8959, poi 8953 e infine 8955. Anche nella proclamazione degli eletti esiste un grosso rebus. Hanno votato infermi di mente e ipo vendenti». Infine Salvatore De Felice, consigliere di opposizione del Pd. «Ancora non c’ è contezza dei dati. Il Pug? Il sindaco vede rosa, ma voglio ricordargli che il primo bando è stato annullato. Adesso c’ è stato un ricorso da parte dei secondi classificati per un altro bando. L’ ente non ha atteso l’ esi to, costituendosi e spendendo 7 mila euro. San Giorgio ha il triste primato in Puglia di trovarsi ancora con il piano di fabbricazione, risalente al 1974».
angelo occhinegro
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: San Giorgio Jonico
