12 Settembre 2002

Brioche e pizza? Sempre più salate

Brioche e pizza? Sempre più salate
Rincari anche per cinema e discoteca. Ma tramezzino e gelato sono meno cari

Dopo appena un paio di mesi dalla manifestazione dello scorso luglio, torna oggi lo sciopero dei consumi: l`Intesa dei consumatori (cui aderiscono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) invita a non fare la spesa e a «boicottare» bar e ristoranti («Facciamo la colazione a casa!», si legge in un volantino) per protestare contro il caro prezzi, che secondo molti ha letteralmente impazzato con l`avvento dell`euro. Per chi vuole aderire, dunque, in ufficio solo con un cestino-pranzo portato da casa, naturalmente preparato con beni acquistati al più tardi ieri.
Dopo aver sondato nei giorni scorsi i pareri dei cittadini, la «Gazzetta» ha ora voluto verificare «in prima persona» l`andamento dei prezzi di alcuni servizi e generi di consumo: si sono scelti quattro momenti (colazione, pausa pranzo, ristorante/pizzeria, tempo libero) e al loro interno si sono individuate una serie di voci sulle quali effettuare il confronto tra agosto 2001 e agosto 2002. Per compiere l`intera operazione ci siamo serviti dei dati e della preziosa collaborazione dell`Ufficio statistico del Comune di Parma, che ogni mese studia i prezzi di un ampio paniere di prodotti (poco meno di 500): di ogni singolo articolo ci è stato fornito il «prezzo medio» (non assoluto), che riportiamo nella tabella qui a fianco.

Gli aumenti ci sono stati, le cifre lo mostrano chiaramente. Ma le sorprese non mancano: in qualche caso, infatti, si assiste non solo a prezzi invariati ma addirittura a lievi flessioni, che per il consumatore equivalgono a preziose boccate d`ossigeno. Vediamo comunque i risultati sezione per sezione.

Colazione. Qui non si scappa: far colazione al bar costa di più di un anno fa, anche se non si tratta di incrementi enormi. Quattro centesimi in più per un cappuccino (+3,28 %), solo uno per un tè (+ 0,69%), otto per una brioche (+2,53 %). Chi da bere prende il caffè, non trova brutte novità: il prezzo è sempre lo stesso.

Pausa pranzo. Qui qualche sorpresa c`è: sono aumentati il toast (da 1,95 a 2,04 euro) e la birra (da 1,51 a 1,59), ma sono addirittura scesi il tramezzino (da 1,92 a 1,84) e la coppetta di gelato confezionato (da 1,65 a 1,54). Del caffè s`è detto: è rimasto invariato.

Ristorante/Pizzeria. Inesorabile il segno +. Un aperitivo costa quasi il 6% in più rispetto a un anno fa, e le cose non migliorano se si vuole mangiare fuori: il prezzo medio di un pasto al ristorante è aumentato di oltre il 5%, quello di un pasto in pizzeria di oltre il 6%.

Tempo libero. Note non del tutto dolenti, poiché delle quattro voci scelte dalla «Gazzetta», due sono rimaste invariate: il prezzo medio dell`ingresso in un museo è ancora 2,07 euro, così come quello della piscina è rimasto di 5,68. Aumenti, invece, per gli altri passatempi, come il cinema (+ 4,73%) e l`ingresso in discoteca: 73 centesimi in più per il «popolo della notte».

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