2 Aprile 2003

Bretella, è già polemica

Venerdì l?inaugurazione della strada che rende agibile il Ponte Giulio

Bretella, è già polemica

I cittadini espropriati: non andremo a votare




Tra poche ore si terrà la tanto attesa apertura al traffico della bretella del nuovo ponte Giulio tra i Comuni di Montereale Valcellina e di Maniago. La data dell?inaugurazione è stata fissata per venerdì 4 aprile, alle 11.45.
In quell?occasione l?Anas provvederà a rimuovere le transenne che al momento impediscono di proseguire in direzione di Pordenone dopo esser transitati sul nuovo manufatto sul greto del torrente Cellina.
Ma in zona monta anche la protesta. Alla soddisfazione di politici e imprenditori si affiancano, infatti, le polemiche di quei cittadini di Montereale Valcellina e di Maniago mai indennizzati del tutto per l?espropriazione di numerosi terreni.
In definitiva, è dal 1992 che ai legittimi titolari sono stati sottratti prati e campi senza che nessuno abbia mai versato l?intero dovuto. Ora questi residenti minacciano pure la protesta estrema dell?astensione dal voto in occasione delle prossime elezioni regionali. Una protesta già minacciata mesi fa, quando l?Anas non voleva pagare gli indennizzi per l?allargamento della statale 251 ritenuto pericolo per la circolazione.
«A nulla sono valse le nostre intenzioni a collaborare con gli uffici competenti, nè tanto meno le nostre denunce per ottenere la definizione della pratica ? ha detto a questo proposito Claudio De Biasio che guida il gruppo di abitanti ?. E? una vicenda a dir poco angosciosa, se si pensa che dal primo atto ufficiale sono trascorsi ben dieci anni. Non recarsi alle urne alle prossime elezioni regionali sarebbe scorretto, siamo i primi a dirlo e a riconoscerlo. Ma cosa dobbiamo fare se non ci rimane altra carta da giocare che quella di una simile minaccia istituzionale? L?unica strada che abbiamo è quella di restituire al Comune le tessere per il voto, così da non poter esercitare il diritto di voto».
«Di recente abbiamo inviato una lettera al ministro ai lavori pubblici, Pietro Lunardi, allegando un voluminoso carteggio di documenti e di istanze ? ha continuato Claudio De Biasio ?. Tra questi fogli, molti riguardano promesse e garanzie ricevute di volta in volta ma sistematicamente cadute nel vuoto. Senza contare che al momento nessuno sa bene nemmeno quanta terra sia stata portata via. Per questo vogliamo un incarico tecnico immediato in grado di delimitare in modo preciso quali frazionamenti siano stati acquisiti dalla proprietà pubblica per l?opera di costruzione della variante. Ci pare un diritto basilare in uno Stato civile, dove il diritto dovrebbe essere una certezza».
Claudio De Biasio ha ricordato gli unici due sostegni concreti ricevuti alla causa degli espropri. «Il primo grazie lo devo al Codacons, il secondo al sottosegretario di Stato, Manlio Contento, che ha sempre seguito da vicino la vicenda tanto come uomo di Governo quanto come deputato di opposizione. Purtroppo, le lungaggini burocratiche ci stanno facendo perdere la pazienza e nemmeno due interessamenti da così alti livelli hanno potuto far nulla contro un sistema di silenzi e di promesse che francamente definisco increscioso».

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