Brescia-Fortitudo inizia oggi in Questura Sale la tensione, il caso biglietti è un pasticcio
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fonte:
- Corriere di Bologna
Forse non saranno «in cinquemila a Montichiari» come cantavano nella lunga notte di festa dopo gara 4, ma qualche tifoso della Fortitudo domani sera prenderà di certo la strada della Lombardia. Quanti, con quali intenzioni, se col biglietto o senza, se dentro o fuori dal PalaGeorge, aggirando o meno un eventuale divieto, al momento è impossibile dirlo. Fortitudo-Brescia è andata a gara 5, c’ è in arrivo una partita di eccezionale interesse dal punto di vista sportivo (che naturalmente andrà in diretta tv, sempre su Sky), ma l’ argomento centrale ormai è la distribuzione dei biglietti, il probabile divieto di trasferta atteso per oggi, quando si terrà un incontro tra la Questura di Brescia e le due società. In ballo c’ è la delicata gestione dell’ ordine pubblico nella notte in cui si decide chi va in serie A. L’ appello di Matteo Boniciolli di qualche giorno fa di non dare più spazio alla vicenda («Vi supplico, non parliamo più della questione biglietti»), cade purtroppo nel vuoto. Appena finita gara 4 è partita la sarabanda dei comunicati incrociati: hanno parlato la Fossa dei Leoni, le due società, l’ assessore allo sport Rizzo Nervo («Giochiamola a Milano davanti a 12 mila persone» chiede, ma di certo non succederà), persino il Codacons, che ha invitato il Prefetto di Brescia a non emettere divieti di vendita biglietti a tifosi bolognesi per «ingiusta limitazione alla libertà dei consumatori di usufruire di una pubblica manifestazione sulla base della residenza». Ma tutto nasce dalla Fossa, che ha scritto per prima, chiedendo per gara 5 di poter acquistare il quantitativo da prassi, cioè il 10% della capienza, 430. «Vogliamo rompere con questa serie di divieti, emanati sulla base di determinazione dell’ Osservatorio Nazionale non ancora emesse». A Brescia ieri è stata una giornata di tensioni, specie durante la prevendita dei biglietti, iniziata e «riservata a tifosi e appassionati di Brescia e provincia» – come recitava la nota ufficiale – poi sospesa su provvedimento del questore: centinaia di persone in coda, ore di attesa, poi per il temuto arrivo dei bolognesi le biglietterie sono state chiuse in attesa di disposizioni più chiare e distribuiti dei foglietti sostitutivi, che in teoria dovrebbero valere come prenotazione. Oggi, infatti, dopo il summit in Questura la prevendita riprenderà. La Fortitudo per parte sua ieri si è limitata a far notare che «nessun provvedimento ufficiale è stato ancora adottato, le decisioni si avranno solo dopo l’ incontro presso la Questura di Brescia», quella a cui partecipa anche il direttore generale Christian Pavani. Per varie ragioni però a Brescia per venerdì temono il finimondo, sia sul piano organizzativo interno (il PalaGeorge non è il campo di casa abituale della Leonessa) sia dell’ ordine pubblico. Perché la Fossa in un modo nell’ altro ci sarà, con o senza simboli, fosse anche solo per scortare idealmente la squadra – che oggi saluterà alla partenza per Brescia – verso la partita. «Qualora questa richiesta ci fosse negata – continua infatti la nota dei tifosi diramata martedì sera – la Fossa non organizzerebbe alcuna trasferta, ma ci metteremo comunque in marcia per stare vicini alla squadra. Possono vietarci la trasferta ma non limitare la libertà individuale di ritrovarsi nei pub e nei ristoranti di Montichiari». Insomma un pasticcio. Il caso rischia di fare giurisprudenza, e da qui alle 20.30 di domani c’ è da aspettarsi di tutto.
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