28 Settembre 2002

Brescia, telefoni pubblici presidiati

Non si ferma l?ondata di chiamate per ottenere credito gratuito. La Telecom: bonifica conclusa

Brescia, telefoni pubblici presidiati

Truffa al 118: il prefetto ordina ai carabinieri di controllare tutte le cabine

BRESCIA – A mali estremi, estremi rimedi: per liberare la centrale del 118 dall`assedio delle chiamate a vuoto, il prefetto di Brescia, Annamaria Cancellieri, ha ordinato a polizia e carabinieri di presidiare le cabine pubbliche utilizzate dagli immigrati per le chiamate alla centrale di pubblica emergenza utilizzata come «ponte» per ottenere crediti telefonici gratuiti. «Una soluzione temporanea – spiega il prefetto – che va affiancata a una campagna di informazione: va spiegato che il giochino delle telefonate gratuite non funziona più. La Telecom, infatti, ha concluso la bonifica ma c`è ancora chi compone ugualmente il 118 a vuoto». Tentativi fortunatamente in calo progressivo. Rinviando a lunedì una verifica della situazione, la Prefettura ha chiesto anche ad Idris Sanneh, direttore del tg multietnico di un`emittente privata bresciana, di spiegare ai suoi telespettatori la gravità e l`inutilità delle telefonate al 118: le indagini, infatti, hanno confermato che la combinazione della truffa si è diffusa per lo più tra pachistani ed africani. Anche Telecom farà la sua parte per la controinformazione, acquistando spazi a pagamento sui quotidiani locali per informare che la truffa non è più praticabile. «Oltre ad affrontare l`emergenza di queste ore – afferma la vicepresidente della regione Lombardia, Viviana Beccalossi – dobbiamo pensare a fornire più protezione alla centrale che coordina gli interventi d`emergenza. Una città come Brescia merita un sistema tecnologico innovativo, del resto già previsto dalla Telecom: chiederò alla Regione di accelerare i tempi per il suo finanziamento e l`installazione». Intanto, il Codacons rilancia: dopo aver inviato un esposto all`Authority delle telecomunicazioni per chiedere se è ravvisabile una responsabilità di Telecom per la «falla» al sistema, si è rivolto anche alla Corte dei conti per chiedere chi pagherà per le truffe che si sono moltiplicate sulla linea del 118 di Brescia fino a giovedì: sulla questione Telecom ha già garantito che nulla verrà addebitato al servizio di emergenza sanitaria né alla Regione.

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