27 Luglio 2012

Brescia «regina» dei posti auto a gettone

Brescia «regina» dei posti auto a gettone

sul territorio comunale sono disseminati 319 totem per il pagamento della sosta su 4.500 posteggi e quelli liberi erano, fino a qualche giorno fa, 295.
Brescia città dei parcheggi? A giudicare dai numeri, pare che sia proprio così. Secondo l’ ultima indagine dell’ Aipark (Associazione italiana tra gli operatori nel settore della sosta e dei parcheggi), per quanto riguarda i parcheggi in struttura la nostra città, con un indice di 24,98 abitanti per posto auto, si piazza all’ ottavo posto a livello italiano, e al terzo posto nei Comuni con una popolazione compresa tra 100 mila e 300 mila abitanti. Ma come fa notare Brescia Mobilità nel suo rapporto relativo all’ anno 2011, con l’ apertura del nuovo parcheggio sotto il centro commerciale Freccia Rossa (che non era ancora terminato durante la rilevazione di Aipark) il rapporto tra abitanti e posti auto scende a 18,3: in questo modo, Brescia scala la classifica, piazzandosi al terzo posto a livello nazionale e al primo tra i Comuni di medie dimensioni. Il merito va attribuito ai circa novemila posti auto in struttura sparsi su tutto il territorio cittadino: il numero esatto è 8810, a cui si aggiungono altre due strutture gestite da Brescia Mobilità negli ospedali di Chiari e di Iseo, che contano altri 340 posti complessivi . LA STRUTTURA più capiente è proprio l’ ultima arrivata, vale a dire quella del Freccia Rossa, che può contenere 2500 autovetture; subito dopo arrivano il Parcheggio Ospedale Nord, con 1260 posti interrati e 150 in superficie, e il Parcheggio Stazione, con mille posti. In centro storico, la struttura in grado di contenere il maggior numero di macchine è il Fossa Bagni, con 560 posti, mentre il parcheggio Vittoria può ospitare 450 vetture. Numeri che hanno generato la protesta delle associazioni ambientaliste e delle opposizioni in Loggia, contrarie alla costruzione del parcheggio sotto il Castello: oltre a segnalare un danno potenziale per la metropolitana, chi si oppone al progetto ha ripetuto spesso che il Fossa Bagni non è mai del tutto occupato, e che un nuovo parcheggio da circa 400 posti a ridosso di una struttura già in parte inutilizzata sarebbe superfluo. A questo proposito, a marzo Legambiente aveva messo a confronto i posti auto di Brescia e Torino, città accomunate dalla metropolitana leggera. Si scopre così che la popolazione residente a Torino è di 907 mila abitanti, contro i 194 mila di Brescia; ma i posti auto nei parcheggi in struttura sono rispettivamente 17.312 e 9.146, ossia 1,90 posti auto per abitante a Torino e 4,77 a Brescia. E se si guarda al solo centro storico delle due città, i posti auto per abitante sono 3,79 a Torino e 5,5 a Brescia. Anche i numeri relativi ai posti auto a pagamento su strada, contrassegnati dalle strisce blu, sono di tutto rispetto. Nel rapporto di fine 2011, Brescia Mobilità segnalava la gestione di 319 apparecchiature per il pagamento della sosta su strada nel Comune di Brescia, per un totale di oltre 4500 posti macchina. A seguito della creazione dei nuovi stalli a pagamento tra la zona dell’ ospedale, alcune vie del ring e di Brescia Due, il numero supera di colpo le 4800 unità. Dei 295 posti auto gratuiti fino a qualche giorno fa, e ora a pagamento, 108 sono concentrati nella zona dell’ ospedale (17 in via Bassi, 26 in via Galvani, 23 in via Marconi, 8 in piazzale Golgi, 14 in via Pisacane, 14 in via Galileo e 6 in via Orefici); 88 sono divisi tra via Italia (43), via XXV Aprile (32) e viale Venezia (13); gli altri 99 sono suddivisi tra via Creta, che ha 64 posti a pagamento in più, e viale Piave, con 35 posteggi contrassegnati dalle linee blu. PER QUANTO riguarda il numero dei parcheggi gratuiti, contrassegnati dalle righe bianche, il Comune dichiara di non essere in possesso di statistiche che ne rivelino la quantità. E sul rapporto tra parcheggi «bianchi» e «blu» lo stesso Codice della strada non è molto chiaro: dall’ articolo 7 comma 8 si evince solo un indirizzo generico, secondo cui ogni Comune, a fronte di aree di sosta a pagamento «deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». Secondo l’ interpretazione più comune, il numero dei parcheggi liberi deve essere almeno equivalente a quelli soggetti a tariffazione oraria: anche se non esiste un vero e proprio vincolo di legge, è importante che vicino alle linee blu ci siano posti gratuiti, come ha affermato la Corte di Cassazione nel 2007. SECONDO la sentenza 116 del 9 gennaio 2007, le multe comminate a chi non ha pagato il posteggio sono da considerarsi nulle se nelle immediate vicinanze non ci sono zone che permettano il parcheggio gratuito, sottolineando che nei centri urbani – ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e di quelle di particolare rilevanza urbanistica – gli amministratori comunali hanno sempre l’ obbligo di realizzare aree di sosta libera accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. Il caso riguardava il Comune di Quartu Sant’ Elena, in provincia di Cagliari, e ha fatto scuola: l’ anno successivo il Tar del Lazio si è pronunciato a favore del Codacons, ribadendo gli stessi principi espressi dalla Cassazione. La regola nella nostra città sembra essere rispettata, anche se in alcune zone a parcheggio libero transitare con la propria autovettura è quasi impossibile, a causa della pratica del «parcheggio selvaggio». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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