5 Giugno 2020

Brennero chiuso, pressing di governo ed economia

le frontiere. di maio: «faremo valere i dati epidemiologici» camera di commercio: «danno per il territorio». esposto codacons
bolzano. Da ieri si entra e si esce dall’ Austria senza più controlli lungo tutti i confini, con l’ eccezione dell’ Italia. Sul Brennero sono sempre più numerose le iniziative perché il governo austriaco apra dal 15 giugno la frontiera, almeno per Alto Adige e le regioni con i migliori dati epidemiologici.Il governoIl ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto anche ieri: «L’ Austria non ha perplessità sull’ Italia, ma su alcune regioni e le confuteremo con i dati. Ma c’ è anche bisogno di omogeneità di tutte le regioni: se qualcuna pretende la patente di immunità per me è difficilissimo negoziare in Europa». Così il ministro degli Affari europei Enzo Amendola: «Diplomaticamente cercheremo di appianare anche questa discussione che non ha fondamento». E la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, intervenendo alla videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti Ue ha sottolineato: «E’ necessario stabilire regole omogenee per la mobilità aerea, marittima e terrestre per garantire un viaggio sicuro e senza soluzione di continuità in tutta Europa». La Camera di commercioDa Bolzano ha preso posizione la Camera di Commercio: «Il fatto che i controlli di frontiera e sanitari dell’ Austria verso l’ Italia siano gli unici tra i suoi Paesi confinanti a proseguire è in contrasto con la Joint European Roadmap, la procedura di riapertura coordinata presentata dalla Commissione europea». La Camera di commercio si è attivata «a livello europeo, nazionale e regionale per ottenere il più presto possibile l’ apertura dei confini. La chiusura è fatale per l’ Alto Adige, per il turismo altoatesino e per tutta l’ economia locale. La decisione del governo austriaco è un duro colpo per l’ Alto Adige e una decisione poco comprensibile». Secondo la Camera di commercio, sulla base dei dati epidemiologici registrati in Alto Adige, ma anche in altre regioni d’ Italia, la decisione dell’ Austria non è comprensibile. Dati a confrontoAlcuni dati elencati nel documento della Camera di commercio. «L’ incidenza dei 7 giorni in Alto Adige è di 0,9 ogni 100.000 abitanti. Ciò significa che l’ Alto Adige negli ultimi 7 giorni ha registrato solo 5 nuovi contagi, a fronte di poco più di 531.000 abitanti. Vienna, in confronto, con quasi 2 milioni di abitanti ha un valore di incidenza dei 7 giorni di 7,4 (141 nuovi contagi), ossia otto volte più alto di quello in Alto Adige. Il valore della Baviera attualmente è di 3,4 (442 nuovi contagi) e quello del Baden-Württemberg di 1,9 (214 nuovi contagi)». La Camera di commercio, riferisce il presidente Michl Ebner, si è appellata ad Eurochambres, l’ associazione europea delle Camere di commercio, pregandola di intervenire, e ha chiesto al governo austriaco e a quello tedesco di aprire almeno i confini con l’ Alto Adige, dato che la nostra provincia registra buoni dati epidemiologici, «simili ad Austria e Germania». Fugatti dal consoleIl presidente trentino Maurizio Fugatti ha incontrato a Milano il console generale d’ Austria Clemens Mantl, sollecitando la riapertura del Brennero. Mantl ha ribadito che il governo austriaco si è impegnato a valutare settimana per settimana la situazione del contagio in Italia, non escludendo una riapertura a carattere regionale.Il CodaconsDal Codacons una denuncia alla Corte di Giustizia europea contro l’ Austria e la campagna #boicottaustria sul turismo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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