Braccio di ferro farmacie-Regione
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fonte:
- Il Messaggero
?Niente più prenotazioni di visite?. ?E noi ci rivolgeremo ad altri?
I camici bianchi delle farmacie umbre incrociano le braccia per sette giorni di seguito. Si inizia oggi con la serrata generale. Servizi a singhiozzo e possibili disagi sono attesi fino alla prossima settimana, quando i farmacisti privati attueranno una serie di agitazioni che alla fine si tradurranno in servizi con il contagocce, a partire dalla sospensione del servizio di prenotazioni delle visite specialistiche, al silenzio sui consigli farmaceutici, fino ad arrivare alla misurazione della pressione. A promettere la linea dura in opposizione al decreto del ministro Bersani sulle liberazione dei farmaci da banco, la cui vendita dovrebbe essere autorizzata anche nei supermercati, sono i titolari di duecento farmacie sparsi in tutto il territorio regionale. Invece, a rimanere aperte saranno le decine di farmacie comunali e anche alcune private che hanno fatto l`ultimo turno festivo. Ma i disagi, sembrano promettere a Federfarma Umbria, ci saranno ugualmente. Una linea dura che sta mettendo in seria fibrillazione anche la Regione, che non esita a spedire al mittente le motivazioni dello sciopero. Rincarando la dose: a farlo è l?assessore alla sanità regionale Maurizio Rosi che, a tutta risposta, pensa «ad un possibile rilascio di nuove licenze per nuove farmacie e al ridimensionamento del servizio di prenotazione unificata, il farmacup, con l?affidamento anche ad altri soggetti». Un atteggiamento all?apparenza più provocatorio che altro, che però la dice lunga sulla tensione che sta vivendo il rapporto tra Regione e farmacisti privati umbri.
Intanto, si scopre che ogni umbro spende in media all?anno 26 euro per l?acquisto dei farmaci, cifra che, secondo il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani – con le vendite nei supermercati potrebbe triplicare, con il rischio che si verifichi un iperconsumo ai danni della salute pubblica». Ma ecco il fitto calendario delle proteste. Oggi tutte le farmacie private dell`Umbria resteranno chiuse, sarà garantito soltanto il servizio festivo e pertanto resteranno aperti gli esercizi dell`ultimo turno domenicale. Dom ani, invece, sarà invece sospeso il servizio farmacup per la prenotazione in farmacia delle visite specialistiche. Servizio che sarà garantito da tutti i Cup delle aziende sanitarie locali ospitati in ospedali e centri salute, come sempre. Venerdì è in programma la ?giornata del silenzio?: in sostanza, i farmaci verranno venduti senza alcun consiglio su posologia, effetti collaterali e altre indicazioni solitamente fornite dai farmacisti. Sabato e domenica prossima sarà garantito solo il servizio di guardia farmaceutica per l`emergenza. Lunedì saranno invece sospesi tutti i servizi sanitari offerti nelle farmacie: misurazione della pressione, della glicemia e di ogni attività di preparazione galenica in laboratorio, con la sola eccezione dei casi di urgenza. Martedì, infine. sarà sospeso il servizio notturno a chiamata per i farmaci di automedicazione.
Lo sciopero ad oltranza arriva subito dopo quello del 18 luglio e nonostante i richiami della commissione di garanzia e la promessa dei consumatori, codacons in prima fila, che se chiede sanzioni fino a 10 mila euro a farmacia in sciopero.
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