30 Settembre 2015

BpVi, oggi in cda il piano industriale «Seicento esuberi»

BpVi, oggi in cda il piano industriale «Seicento esuberi»

Era uno dei temi più attesi: quanto peserà nel nuovo piano industriale 2015-2020 di BpVi targato Francesco Iorio, che stamattina sarà presentato in cda, la riorganizzazione del personale. Ieri ha risposto l’ agenzia Ansa sganciando appena dopo pranzo un’ indiscrezione: «Il taglio costi – detta l’ agenzia – potrebbe riguardare 600 dipendenti e 150 sportelli». Riportata papale-papale al sindacalista Fabi, il segretario nazionale Giuliano Xausa, ottiene un moto brusco: «Voglio sentirlo dire da Iorio. Se così fosse sarebbe un numero esorbitante». Centocinquanta sportelli a dire la verità sono il numero di tagli contemplato nel piano dell’ ex ad Sorato, quattro mesi fa, che prevedeva una riduzione di costi di almeno 30 milioni. Il primo gradino prevede 75 filiali da accorpare: le prime 39 hanno chiuso i battenti venerdì scorso, le prossime 25 il 23 ottobre, altre 11 il 13 novembre. Gli esuberi totali contemplati 200. Ai primi di settembre era girato un altro numero: 300. Ieri appunto 600: «Esorbitante». Sarebbe il 10% della forza lavoro di BpVi che conta 5.500 dipendenti su 650 sportelli in Italia.DUE FONDI. Un paio d’ ore dopo l’ Ansa aggiunge ulteriori elementi: il piano dovrebbe prevedere anche la riapertura del turnover, garantendo così nuova occupazione. Al tempo stesso, dovrebbero essere previsti due fondi, uno di solidarietà per incentivare l’ esodo e un altro per il part-time. Federico Ginato, deputato vicentino del Pd in commissione Finanze, avverte: «È indispensabile che ci sia un confronto trasparente e serio con i sindacati, la politica e tutti i soggetti interessati in un’ operazione che è fondamentale. Siamo quindi con Iorio nel tentativo di salvare la Popolare ma vanno spiegati i tempi, modi e costi». PIANO. Oggi si vedrà: il piano sarà approvato stamattina in cda, a seguire l’ ad incontrerà i sindacati. Un piano che passa anche per un aumento di capitale da 1,5 miliardi – necessario a riportare i coefficienti patrimoniali in linea con le richieste della Bce – e la quotazione. Da come ha sempre detto Iorio punterà a riportare la banca alla sua missione tradizionale prevedendo in questo percorso anche la dismissione di partecipazioni non strategiche.INCHIESTA. I riflettori peraltro sono sempre accesi sull’ inchiesta della Procura aperta una settimana fa e che vede tra gli indagati il presidente Gianni Zonin. Ieri il presidente Consob Giuseppe Vegas ha assicurato come gli errori fatti dalla precedente gestione verranno tutti a galla e ha voluto ricordare che sono ancora in corso le ispezioni: «Un po’ alla volta verrà fuori tutto». Ieri è anche partita l’ azione risarcitoria del Codacons.

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