Bpi deve rifare il bilancio 2004
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il titolo sbanda in Piazza Affari Bpi deve rifare il bilancio 2004
L`impugnativa di Consob: “ Rendiconto censurabile “
MILANO – La Consob è pronta a impugnare le delibere assembleari di approvazione del bilancio 2004 della Banca Popolare Italiana per la “ mancata contabilizzazione “ di alcuni strumenti derivati emersi a seguito delle ispezioni della Banca d`Italia e dei controlli interni dopo l`uscita dell`ex amministratore delegato Gianpiero Fiorani. Ad annunciarlo è stata la stessa banca lodigiana che, in una nota, ieri ha riferito quali siano i “ profili censurabili “ evidenziati dalla Consob. I nodi sono quelli già emersi nella relazione semestrale del 2005 e si riferiscono alla mancata contabilizzazione di “ strumenti derivati, delle perdite sulle gestioni Vip, delle opzioni put con Aviva e Deutsche Bank “ . Sul mercato la notizia, anche se non del tutto inattesa, ha determinato alcuni momenti di smarrimento interrompendo il rimbalzo delle quotazioni. Arrivato a guadagnare quasi il 6%, il titolo Bpi in un`ora ha azzerato il rialzo, per poi riprendersi nel finale con una chiusura positiva (+ 2,17%) e con scambi vorticosi ( scambiato il 3% del capitale). Il timore del mercato è che le rettifiche al bilancio 2004, che porterà a una riduzione contabile dell`utile del passato esercizio, abbiano ripercussioni economiche sui conti dell`ultimo trimestre 2005. Dalla banca mandano segnali tranquillizzanti, ma evidentemente in Borsa non si fidano del tutto e preferiscono aspettare lunedì quando tornerà a riunirsi il cda di Bpi per apportare le rettifiche. “ Allo stato attuale delle conoscenze si ha motivo di ritenere che le suddette rettifiche siano state sostanzialmente recepite nella semsetrale 2005 approvata lo scorso 27 ottobre – spiega una nota di Bpi – ad oggi sono ancora in corso verifiche “ . Tra le altre rettifiche attese per fine anno, ci sarà probabilmente anche un accantonamento da 10 15 milioni a un fondo da destinare al rimborso delle commissioni fatte pagare ai correntisti alla fine dello scorso anno. Il nuovo direttore generale Divo Gronchi si è impegnato pubblicamente a rimborsare la clientela ed ora è forte la pressione delle associazioni dei consumatori. “ La Bpi ha il dovere di restituire gli addebiti effettuati alla generalità dei correntisti, non soltanto a quelli che ne hanno fatto richiesta “ , chiedono Adusbef e Federconsumatori che preannunciano un nuovo esposto alle Procure. Il riferimento è ad addebiti fino a 105 euro per voci come “ spese postelegrafoniche “ ( 35 euro), “ commissioni d`urgenza “ ( 50 euro); “ spese di amministrazione “ ( 30 euro). Più aggressiva l`iniziativa del Codacons, che ieri ha annunciato di apprestarsi a presentare contro Bpi una mega causa di risarcimento danni da un miliardo di euro dinanzi al Tribunale Civile di Milano, contro la Banca Popolare Italiana. Infine, da segnalare che il consorzio Patti Chiari ieri ha reso noto che le banche del gruppo Banca Popolare Italiana non hanno ottenuto la Certificazione e il relativo marchio di garanzia sull`iniziativa Conti Correnti a Confronto, non avendo richiesto l`avvio del processo di certificazione imposto dal Consorzio.
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