BOTTIGLIE MANOMESSE: LA PAURA SI SPOSTA IN ABRUZZO
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fonte:
- Ansa
15ENNE BEVE DA BOTTIGLIA E SI SENTE MALE ENTRANDO A SCUOLA
(di Simona Casadio) (ANSA) – PESCARA, 16 SET – Si sposta
in Abruzzo la paura per le bottiglie manomesse. Una studentessa
15enne di un istituto tecnico di Pescara si è sentita male oggi
al momento di entrare in classe: aveva appena bevuto due sorsi
di acqua minerale da una bottiglietta acquistata in un negozio
poco distante. Forti dolori addominali e bruciori, una corsa in
ospedale sull`ambulanza del “118“. Ora è sotto terapia
anticaustica, ma non in pericolo di vita. Su caso, presso la
procura della Repubblica di Pescara, è stato aperto un
fascicolo contro ignoti.
I sintomi accusati in un primo momento sono regrediti. La
segue il personale medico del reparto pediatrico dell`ospedale
pescarese a cui ha raccontato di avere solo assaggiato il
contenuto della bottiglietta acquistata prima dell`ingresso a
scuola. Solo assaggiato perché subito disgustata dal cattivo
odore.
In effetti gli esami eseguiti dall`Arta (l`agenzia regionale
per la tutela ambientale) hanno accertato la presenza nell`acqua
di tensioattivo riconducibile ad un ammorbidente. La
bottiglietta acquistata, e posta sotto sequestro dalla Polizia,
presentava un foro da ago di siringa sul collo. Era stata
scaricata in negozio ieri, dal fornitore. Nessun altra
manomissione è stata riscontrata dagli investigatori tra le
altre bottiglie di acqua minerale “Levissima“ della stessa
partita poste sotto sequestro sia nel deposito del fornitore,
sia nei punti vendita da quest`ultimo raggiunto, sei nella
cittadina adriatica.
E` certo che i riscontri del personale della Squadra Mobile
della Questura di Pescara hanno consentito di accantonare quasi
subito l`ipotesi che potesse trattarsi di uno scherzo ideato e
messo in atto dai compagni di classe della ragazza, da
pochissimi giorni studentessa del secondo anno dell`Istituto
Manthoné. Ascoltati, i compagni di classe hanno confermato
tutti la versione fornita dalla giovane. Nessuno di loro ha
avuto modo di acquistare acqua nello stesso negozio stamani.
Ascoltati dagli investigatori anche i gestori del negozio,
che si trova proprio nei pressi dell`istituto. L`allarme era
stato dato stamani dalla preside dell`Istituto, Luciana Vecchi,
che viste le condizioni della ragazzina aveva chiamato il
“118“ avvertendo anche i suoi genitori. Ora la paziente è
ancora ricoverata in ospedale e vi rimarrà in osservazione. I
sanitari, avuta certezza della sostanza ingerita e del suo
quantitativo, ritengono che non vi saranno ulteriori strascichi.
Intanto il Codacons ha chiesto ai Nas di effettuare controlli
in tutta la zona sequestrando a campione le bottiglie nei negozi
per accertare eventuale sostanze iniettate al loro interno.
Inoltre ha avanzato una proposta: come forma di tutela per i
consumatori – “ormai troppo spesso coinvolti in episodi di
questo tipo“ – si mettano in commercio confezioni di bottiglie
rovesciate, con la fascia che funge da manico nella parte bassa
della confezione, in modo tale da scoprire, una volta messa a
tavola e capovolgendo la bottiglia, se questa è stata forata.
(ANSA).
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