11 Settembre 2020

Botti vietati, le armerie pronte alla guerra

i negozianti scrivono al governo per protestare contro l’ approvazione dell’ istanza d’ arengo che vieta i fuochi d’ artificio in repubblica
«Negare anche la vendita dei giochi pirotecnici causerebbe alle nostre attività ulteriori danni incalcolabili». A lanciare il grido d’ allarme sono le armerie di San Marino rappresentate dall’ Unione sammarinese commercio e turismo. Le armerie di prima categoria nei giorni scorsi hanno scritto al governo, dopo che in Consiglio grande e generale nelle settimane scorsi è stata accolta l’ istanza d’ Arengo che, in sostanza, vieta i fuochi d’ artificio in Repubblica, se non nelle occasioni di festa nazionale. «Non stiamo a rimarcare che la categoria delle armerie è in sofferenza commerciale già da almeno otto anni per la vendita delle armi a causa dell’ assenza di accordi politici tra Italia-San Marino – sottolineano – Negare anche la vendita dei giochi pirotecnici causerebbe alle nostre attività ulteriori danni incalcolabili. A parte Capodanno, durante il corso dell’ anno l’ utilizzo dei giochi pirotecnici è limitato a rare occasioni quali compleanni, matrimoni e lauree, spettacoli con una durata di pochi minuti». Inoltre che a San Marino « ricordiamo che sono già previste per legge delle limitazioni che prevedono la vendita e l’ utilizzo dei solo prodotti F2 a normativa Ce a basso impatto acustico, ovvero sotto i 120 decibel. Per fare un confronto – sottolineano – il clacson di un’ automobile è oltre 145 decibel, un allarme di un’ abitazione supera i 170 decibel. Come categoria possiamo affermare che gli animali domestici, come ad esempio il cane, oltre ad essere il fedele amico dell’ uomo, è anche un indispensabile collaboratore nello svolgimento della caccia o della ricerca del tartufo e ce ne prendiamo cura come per un ‘familiare’. Vogliamo comunque rammentare che gli incidenti autostradali e le aggressioni provocate da animali domestici, sono di gran lunga superiori agli incidenti legati all’ utilizzo di giochi pirotecnici». I negozianti del Titano snocciolano i numeri dei vicini di casa. «In Italia solo le aggressioni da parte di cani sono circa 70.000 ogni anno, per la maggior parte su minori, fonte Codacons. Confidando nel buonsenso delle istituzioni, chiediamo la presa d’ atto delle nostre osservazioni». E soprattutto chiedono «che l’ Istanza d’ Arengo numero 10 del 5 aprile 2020 proposta e approvata non diventi mai legge. Noi rimaniamo a disposizione per qualsiasi confronto, anche tecnico, inerente all’ argomento rimarcando che i divieti non sono mai la soluzione e non hanno mai prodotto nulla di buono». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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