27 Dicembre 2013

«Botti illegali», scattano i primi sequestri Controlli della polizia nei mercatini rionali

«Botti illegali», scattano i primi sequestri Controlli della polizia nei mercatini rionali

Proseguono senza sosta io controlli delle forze dell’ ordine in tema di “botti illegali”. Diciassette chili di giochi pirotecnici sono stati sequestrati dalla polizia nel mercatino di Natale in piazzale Giotto. Come tradizione, con l’ avvicinarsi della notte di San Silvestro, sono stati predisposti una serie di controlli per fronteggiare il fenomeno della vendita di giochi d’ artificio illegali e pericolosi per i consumatori. Durante controlli in uno stand di un’ armeria sono stati trovate numerose confezioni di magnum scadute o con etichettatura diversa da quella consentita. I sequestri sono proseguiti anche in altri negozi di articoli di casalinghi e cartolerie. In quest’ ultimo caso sono state sequestrate 40 batterie di giochi la cui vendita è consentita soltanto in esercizi che hanno la licenza di pubblica sicurezza. Intanto il Codacons fa sentire, forte, la sua voce: «Basta con i fuochi d’ artificio di fine anno», chiede Francesco Tanasi segretario nazionale ai sindaci che hanno il potere, con un’ ordinanza, di vietarli. «Non si tratta – sottolinea tanasi – solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali. E’ bene precisare – continua Tanasiche sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’ artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell’ anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’ inquinamento. Inoltre è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte allo spavento, dalla follia ai danni all’ udito. E’ bene sapere che in questi casi trova applicazione il codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perchè siano vietati».

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