7 Gennaio 2013

Botti costosi in tempo di crisi

Botti costosi in tempo di crisi

 

Pegognaga, il 31 dicembre se n’ è andato con un’ ora circa di botti e fuochi d’ artificio che esplodevano qua e là per il paese. Dal momento che botti e fuochi non sono sinonimi, tanto è vero che, volendo, non tutti gli effetti scenici e coreografici dei fuochi artificiali richiedono di essere accompagnati dal frastuono (esistono luminose e coreografiche girandole, cascate, fontane, stelline… pressoché silenti), ci si chiede come mai i vari paesi non adottino misure adeguate e, qualora non intendano rinunciare ai fuochi, non adottino quelli silenziosi. Ci si interroga inoltre sul perché un cittadino non possa transitare serenamente per le strade per il timore di essere colpito da un botto (se anche con quelli legali si possono creare criticità se vengono meno le condizioni di uso in sicurezza, immaginiamo i rischi che potrebbero insorgere se ce ne fossero di abusivi che potrebbero superare la dose regolamentare di polvere da sparo). Botti e fuochi numerosi e costosi: alla faccia della crisi e di chi del rumore di datata “tradizione” non sa che farsene. Di certo non gioiscono gli animali che di un roboante botto, che viene emesso improvvisamente e senza nessuna prevedibilità, farebbero volentieri a meno. L’ insorgere in loro di stati d’ ansia e di emotività alterata come diretta conseguenza di uno stress sonoro, possono dar vita a fenomeni comportamentali di fuga, così come si possono registrare effetti negativi su alcune loro funzioni vitali: chi ospita in casa qualche pet sa di cosa si parla). E l’ atmosfera? Brontola anche lei se di per sé è già in ostaggio di un nutrito popolo di PM10. Secondo Codacons (notizie dell’ anno scorso) i fuochi d’ artificio, anche quando esplodono correttamente, generano un considerevole aumento delle polveri sottili che vanno a “stringersi” a quelle già esistenti. Tra i metalli usati come propellenti e coloranti (e che possono sostare a lungo nell’ aria) ci sono lo stronzio, il bario, il rame, l’ alluminio, il titanio, il ferro. Proprio perché è necessario “dar vita ai giorni”, senza il timore di apparire “troppo sobri”, crediamo si possa tranquillamente sostenere che l’ inizio di un nuovo anno meriti qualcosa in più di un botto”che , tra l’ altro, se per alcuni ha il compito di esorcizzare le ansie e le paure per altri viventi ha la funzione di crearle. Daniela Nizzola Carla Bertellini Giorgio Nigrelli Comitato Soluzione Eco-Sostenibile

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