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2 Agosto 2016

Botte e morsi aibimbi Carabinieri irrompono nel’ asilo degli orrori

Botte e morsi aibimbi Carabinieri irrompono nel’ asilo degli orrori

> MILANO Sono Enrico Luigi Piroddi, di 35 anni, responsabile della struttura e cuoco dell’ asilo privato “Baby World” in zona Bicocca a Milano, e la coordinatrice, Milena Ceres, di 34 anni, le persone arrestate il 27 luglio scorso per maltrattamenti e lesioni ai piccoli ospiti della struttura. Altri due educatori, che avevano assistito alle violenze senza reagire, sono indagati. Il gip Stefania Pepe, dopo aver convalidato l’ arresto per entrambi, ha concesso alla donna i domiciliari e ha rimesso l’ uomo in libertà, dopo avergli inflitto la misura interdittiva dell’ esercizio della professione. L’ asilo, invece, è stato sequestrato. I due sono stati arrestati subito dopo che i carabinieri della compagnia di Corso Monforte e di Greco Milanese, che hanno eseguito le indagini, hanno osservato “in diretta” un grave episodio di violenza ai danni di un bimbo di due anni. Il piccolo, che si trovava nell’ area giochi, non ha eseguito una indicazione della direttrice dell’ asilo e la donna lo ha preso a male parole, strattonato e infine morso sul collo. A quel punto, i militari sono intervenuti. Le indagini sono partite nell’ aprile scorso, dopo che alcune ex collaboratrici della scuola materna hanno sporto denuncia ai carabinieri, denunciando le violenze. I mili tari hanno effettuato alcune intercettazioni e posizionato le telecamere all’ interno dell’ asilo. Le violenze sono subi to venute agalla. “Gli episodi accertati sono almeno 25, ma potrebbero essere di più”, spiegano il capitano Mauri zio De Angelis, comandante della compagnia Porta Mon forte, e il maresciallo Raffaele Vitale, comandante della compagnia Greco Milanese. “Dopo l’ arresto abbiamo subito contattato i genitori hanno aggiunto – che non si Aguzzini in manette L’ arresto di Milena Ceres, coordinatrice dell’ asilo privato “Baby World” dove i bimbi venivano maltrattati erano accorti di nulla: avevano attribuito i segni e i lividi sulla pelle dei loro bambini a qualche gioco movimentato”. Quando i carabinieri li hanno convocati per illustrare loro la situazione, i genitori (che in media pagavano rette tra i 600 e i 700 euro al mese) in molti casi sono caduti dalle nuvole. Le violenze, però, andavano avanti da tempo. I bambini venivano malmenati, maltrattati, presi amale parole, legati alle culle e ai lettini con cinghie molto strette per evitare che si muovessero. In alcuni casi, i piccoli allievi dell’ asilo, in tutto una quindicina, venivano anche segregati in bagno o in uno stanzino al buio. “Si stanno pericolosamente moltiplicando i casi di cronaca che vedono maestre arrestate con l’ accusa di violenze a danno dei bambini – spiega il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli – da tempo la nostra associazione chiede di installare sistemi di videosorveglianza negli asili che, nel rispetto della privacy, possano vigilare sull’ operato del personale scolastico portando alla luce casi di maltrattamenti odi comportamenti scorretti e fungere da deterrente. Non si tratta di rendere le aule un ‘grande fratello’, ma di introdurre controlli che vadano nell’ unica direzione di tutelare i minori”, con clude Donzelli.

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