22 Febbraio 2005

Botta e risposta tra Wanda Ferro e il presidente dell`associazione consumatori

Botta e risposta tra Wanda Ferro e il presidente dell`associazione consumatori

Il Codacons non si presti alla politica

«La sigla Codacons non può essere legittimamente prestata alla politica». A sostenerlo, in una nota, è Wanda Ferro, commissario della federazione di Catanzaro di An facendo riferimento al sostegno annunciato dall`associazione dei consumatori al candidato del centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale.
«Ad ammetterlo – aggiunge Wanda Ferro – è stato lo stesso responsabile regionale del Codcons, Di Lieto. Lecito attendersi a questo punto che Codacons-Listaconsumatori non utilizzi, come ha fatto nelle precedenti elezioni, risorse che appartengono a tutti i soci, vedi la centralissima sede di Corso Mazzini, oppure il simbolo di Codacons-Onlus. Non ho mai inteso avere la “titolarita“ di scegliere i partecipanti all`agone politico, ma se avessi la possibilità di selezionare i miei avversari di certo non eviterei Codacons-Listaconsumatori che alle ultime provinciali ha avuto nel mio collegio meno dello 0,4 per cento. La parte tragicomica della risposta di Di Lieto è quella relativa ai presunti contatti tra noi intercorsi in passato ed a questo proposito il paladino dei diritti dei consumatori ha le idee un po` confuse: non ho mai contattato Di Lieto e ricordo due telefonate sempre da me ricevute, circostanza facilmente verificabile. Nella prima, in occasione del turno di ballottaggio alle provinciali, Di Lieto mi chiedeva di incontrare il presidente Traversa, incontro che non ebbe luogo per la chiara scelta di Traversa di non fare alleanze per il secondo turno, ed infatti poco dopo l`avvocato Di Lieto annunciò l`apparentamento con il candidato della sinistra che gli prometteva di istituire apposito assessorato con tanto di accordo siglato tra le parti. La seconda telefonata è di pochi giorni fa, quando Di Lieto, dopo aver letto il mio intervento sulla stampa, mi esprimeva la sua personale stima, mi invitava a prendere un caffé e chiariva che la sua associazione non ha un preciso orientamento politico, visto che in altre regioni avrebbe siglato accordi con il centrodestra».
«Confermo a Di Lieto – aggiunge Wanda Ferro – la mia disponibilità ad una caffé chiarificatore, ma mi sorge il dubbio che la sua risposta non sia stata del tutto spontanea. Comunque, se è vero che Codacons-Listaconsumatori fa accordi elettorali nelle regioni senza appiattimento sulle posizioni dei comunisti, perché continuare a prendere in giro i consumatori calabresi con la peggiore demagogia espressione della peggiore politica? Può darsi che Codacons-Listaconsumatori scelga i suoi partners sulla scorta dei sondaggi ed in questo caso si spiegherebbe una scesa in campo a macchia di leopardo: se però gli uomini Codacons avessero avuto la saggezza politica di aspettare una sola settimana, e leggere i sondaggi che danno Abramo in testa, forse avrebbero evitato l`ennesima scelta perdente».

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