24 Agosto 2002

Bossi cavalca la protesta dei consumatori

Nella polemica sull?inflazione si inserisce anche il leader leghista. E i sindacati preparano l?autunno caldo

Bossi cavalca la protesta dei consumatori

«Non sono mai stato amico dell?Istat». Nella polemica generale sull?attendibilità dei dati dell?inflazione, irrompe anche il numero uno della Lega Umberto Bossi. Il ministro delle Riforme ha di fatto cavalcato la protesta delle associazioni dei consumatori che parlano di un aumento reale dei prezzi maggiore di quello ufficiale: «Dobbiamo ricordare a tutti che un euro vale 2.000 lire, non 1.000. E su certe cose bisogna fare dei patti, anche perché la gente arriva alla terza settimana di lavoro che ha finito lo stipendio». E la polemica sale in vista degli aumenti tariffari di settembre e del rinnovo dei contratti di lavoro scaduti. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha assicurato il blocco delle tariffe per il 2003. Troppo tardi, a detta dell?associazione dei consumatori Adusbef, per la quale il blocco deve scattare immediatamente, già nel consiglio dei ministri del 30 agosto, soprattutto per Rc Auto, benzine e libri scolastici. In più, secondo l?Adusbef, occorre l?immediata convocazione dell?Intesa dei consumatori per riparare ad «errori gravissimi di ministri economici spocchiosi». Gli aumenti già previsti daranno luogo ad un altro scatto all?insù dell?inflazione. Si prevede che il tasso medio annuo si attesterà al 2,4%, superiore al 2% fissato dal Governo. Tra i rincari in arrivo, una nuova ondata è quella relativa alle tariffe Rc auto. Secondo i dati resi noti dal Ministero alle attività produttive già ad agosto alcune compagnie hanno ritoccato verso l?alto le polizze. E tra settembre e ottobre molte altre faranno lo stesso. Ma il Governo non opererà alcun blocco: preferisce puntare sulla riforma ora in Parlamento. Il sottosegretario alle Attività produttive con delega per le assicurazioni, Mario Valducci, prova a minimizzare: rialzi «ci sono stati» ma l?allarme è «forse eccessivo». Nel botta e risposta si è inserito anche il Codacons: «Lo strumento più forte nelle mani dei consumatori per difendersi da aumenti di prezzi e tariffe, solo in parte giustificati, è l?allarmismo». Ma le tariffe delle assicurazioni sono entrate anche nel mirino della Coldiretti: nell?ultimo anno i rincari nei costi delle polizze per i danni da eventi atmosferici alle colture agricole sono nell?ordine del 10-15% con punte del 40-50%. E, in materia di allarme, i sindacati hanno già avvisato il Governo in vista dell?avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro. Dopo la spaccatura avvenuta all?atto della firma del Patto per l?Italia, con la Cgil unica sigla a non firmare, le organizzazioni sindacali hanno ritrovato la loro compattezza nel respingere una trattativa che preveda i rinnovi al tasso programmato per il 2003, pari all?1,4%. Un obiettivo che – nonostante le rassicurazioni di Berlusconi – sin d?ora gli economisti definiscono irraggiungibile.

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