Bossi attacca su devolution e amministrative
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fonte:
- Il Tempo
Fini sicuro che prevarranno le ragioni della coalizione. Probabilmente si andrà alle urne l?11 maggio
Il Senatùr mette in pista per il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia una candidata diversa da quello della Cdl
LEGA di nuovo all?attacco. Bossi ripete che la devolution è una riforma «assolutamente centrale», da farsi prima delle elezioni amministrative di primavera e, per il rinnovo del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, mette in pista la sua supercandidata Alessandra Guerra, in contrapposizione all?attuale governatore Renzo Tondo, di Forza Italia. È spaccatura nella Cdl? Il vicepremier Fini dice che le ragioni della coalizione prevarranno, il leader dell?Udc Follini dice che il suo partito lavora perché il centrodestra si presenti unito alle amministrative.
La data di queste non è ancora stata fissata, ma ieri si facevano quelle dell?11 maggio e, per gli eventuali ballottaggi, del successivo 25. Inoltre si è già iniziato il dibattito sulla possibilità di abbinare a queste consultazioni, che riguarderanno ben 12,5 milioni di cittadini, anche quella referendaria sull?estensione delle garanzie dell?art. 18 dello statuto dei lavoratori lanciata da Rifondazione comunista, parte dei Ds, Verdi e Fiom-Cgil.
Si profila, inoltre, anche una discesa in campo delle associazioni dei consumatori. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori stanno esaminando la possibilità di organizzarsi politicamente per raccogliere i frutti delle ultime battaglie condotte sul fronte del caro-prezzi.
Quanto all?urto nella Cdl, ieri in una intervista al quotidiano del Carroccio La Padania, la candidata leghista alla presidenza del Friuli-Venezia Giulia, Alessandra Guerra, ritenuta «fedelissima» del Senatùr, dichiara di essere decisa a bloccare l?attacco di Riccardo Illy e a determinare una «svolta storica» per la regione. Questa, secondo la Guerra, non è stata guidata male ma ha bisogno di un «salto di qualità» all?insegna della devolution e del rilancio della famiglia.
Dato che l?attuale presidente forzista Tondo è il candidato ufficiale degli alleati, la cosa genera subito sconcerto, anche se sono giorni che Bossi dice che la Lega andrà da sola almeno al primo turno, e che gli accordi con la Cdl riguardano le elezioni politiche e non quelle amministrative. A pomeriggio inoltrato, Tondo dichiara: «Sono assolutamente sereno. Ho ricevuto una telefonata molto rassicurante del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Non c?è nessun problema». «Prendo atto ? aggiunge ? che la Lega ha avanzato la candidatura della Guerra. Alessandra Guerra sta giocando legittimamente le sue carte, e fa bene a farlo. In politica c?è anche la competizione, che è il sale della vita. Non c?è nulla di preoccupante». Poi, ribadisce che la Cdl deve rimanere unita e che «i sondaggi sono assolutamente a mio favore».
La partita delle candidature, intanto, è in pieno svolgimento per tutte le zone d?Italia interessate dalle elezioni. Oltre al rinnovo del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ci sarà quello della Val d?Aosta, di 12 amministrazioni provinciali e di 467 comunali.
Come già avvenuto in precedenti occasioni, anche stavolta c?è chi parla di abbinare alle amministrative il referendum sull?articolo 18, la cui data non è stata ancora fissata e che deve essere compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. A parte le considerazioni di convenienza e opportunità politica, l?«unificazione» delle due consultazioni creerebbe problemi per le diverse composizioni dei rispettivi seggi oltre che dei compensi dei componenti.
Ieri contro l?ipotesi dell?accorpamento si sono espressi i Ds. Il coordinatore della segreteria Vannino Chiti, ha detto che l?operazione «è impossibile». Quanto alla eventualità di approntare una apposita leggina, come è stato prospettato in questi giorni, «parliamo di cose possibili, l?accorpamento è impossibile», ha dichiarato.
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