9 Novembre 2018

BORSA: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A CONSOB CONTRO INGRESSO DEL GRUPPO GAROFALO

     

    CONFLITTO TRA INTERESSI SANITARI E QUELLI PRIVATISTICI LEGATI AL PROFITTO

    Il Codacons ha presentato alla Consob un esposto contro l’ammissione del Gruppo Garofalo S.p.a. alle negoziazioni in Borsa, e una istanza d’accesso per visionare tutti i documenti relativi alla procedura di ammissione.
    L’Associazione paventa in particolare i rischi legati agli effetti negativi che tale evento potrebbe portare agli utenti dei mercati finanziari, sia per la natura pubblicistica del tipo di servizio – sanitario – offerto dalla società, palesemente incompatibile con gli interessi di tipo speculativo inerenti le negoziazioni sui mercati finanziari, sia per le crisi a livello di amministrazione del personale che hanno coinvolto il Gruppo negli ultimi anni e che costituiscono presupposto della sana gestione imprenditoriale che dovrebbe caratterizzare le imprese autorizzate ad operare sui mercati.
    Si legge nell’esposto del Codacons:
    “sorgono perplessità in merito alla configurabilità della quotazione del titolo finanziario riferibile ad una struttura privata sanitaria accreditata dal SSN. La commistione, infatti, di interessi prettamente privatistici come lo scopo di lucro e il subentro di capitale anche internazionale, nell’azionariato, mal si conciliano con l’attività affidata alle strutture sanitarie private convenzionate con il sistema Sanitario Nazionale. Innanzitutto, non appaiono soddisfatti i criteri di libera concorrenza del mercato mobiliare finanziario, visto che ad oggi Garofalo godrebbe di una posizione privilegiata, essendo uno dei primi grandi colossi sanitari ad entrare in Borsa, che gli consentirebbe una crescita finanziaria a discapito delle altre realtà sanitarie, prive dello sbocco borsistico. In più, il settore sanitario non appare di per sé consono ad essere oggetto di “profitto finanziario” e la sanità un bene cui attribuire valore di mercato e ad essere oggetto di scambio nei mercati. L’oggetto dell’impresa, in questo caso, ha senza dubbio importanza laddove l’ingresso in Borsa comporterebbe invece una “finanziarizzazione” rischiosa in un settore dove la prestazione sanitaria assistenziale ha – o dovrebbe avere – poco a che vedere con il profitto”.
    Alla CONSOB il Codacons ha dunque chiesto di riesaminare i requisiti per l’ammissione di Garofalo in Borsa, valutando l’opportunità di sospenderla, e ha chiesto avere accesso a tutti gli atti compiuti in vista dell’autorizzazione all’ammissione alle quotazioni nel mercato del gruppo.

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