Borsa addio, meglio i Bot
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fonte:
- La Nazione
PERUGIA ? Lo hanno ribattezzato l`autunno caldo delle nuove stangate. Con lo spettro del caro libri che sta guastando il rientro dalle ferie di centinaia di famiglie,già alle prese con l`acquisto dei libri di testo,vista la campanella «balneare» del 10 settembre. Ma le associazioni dei consumatori giurano che non si arrendono: «Prima o poi faremo ordine nella giungla dei prezzi pazzi ? assicura Carla Falcinelli, vice presidente nazionale del Codacons ? anche perchè siamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Un dato per tutti: molte famiglie alla terza settimana del mese hanno già finito i soldi e mai come adesso i pensionati, circa il 30 per cento dei 240mila dell`Umbria, rischia di sfiorare la soglia di povertà».
Caro libri
Se tutta l`estate è stata costellata dalle polemiche sui prezzi alle stelle dell`ortofrutta ? con pesche, fagiolini e insalata di tutte le qualità schizzate ai vertici delle classifiche ? ora per le famiglie umbre, già martoriate dall`inflazione, si prospetta di nuovo una bella stangata. Esagerazioni? Il Codacons tira fuori qualche appunto. «Abbiamo calcolato che per l`acquisto dell`equipaggiamento scolastico, tra cui anche diari, astucci, zainetti, vocabolari e libri ? fa notare ancora Falcinelli ? una famiglia rischia di spendere dai 500 ai 600 euro a figlio. Questo per le medie. Per non parlare delle superiori: qui i numeri lievitano a vista d`occhio, e non c`è da stupirsi ? dice seria Falcinelli ? se qualche famiglia per far fronte a queste spese ricorre addirittura agli special-prestiti o a piccoli mutui».
Saldi senza entusiasmo
«Non è stata una stagione altop»: si lamentano i commercianti di mezza città, che forse speravano di riassestare i bilanci e svuotare gli scaffali, contando proprio sugli incassi dei saldi.
Come mai questo mezzo flop? Salvatore Lombardi, Federconsumatori, avanza un`ipotesi: «Sembra di essere tornati ai tempi dell` austerity degli anni `70. La gente è arrivata a luglio con l`acqua alla gola e i portafogli vuoti e di conseguenza nemmeno le vendite ribassate ? che poi tanto ribassate non sono state ? hanno fatto scattare quella corsa agli acquisti, tipica invece dei saldi o delle vendite di fine stagione. Ma oltre ai soldi è mancata la fiducia. I consumatori sono stanchi di questa situazione e questa risposta fiacca ai saldi dimostra che le cose non vanno bene per niente».
Sciopero degli acquisti
Contro i cartellini alle stelle le associazioni dei consumatori rimettono in pista un`«arma» già sperimentata qualche mese fa. Il 16 settembre, infatti, sarà per la terza volta sciopero della spesa. Istruzioni per l`uso: «astenersi dagli acquisti, dimostrando che stiamo facendo sul serio ? conclude Falcinelli ?
Chi è con noi faccia una bella provvista e almeno per un giorno dimentichi caffè, cornetto e sigarette».
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