25 Aprile 2016

Bordate di Codacons e Fi contro i rincari della sosta

Bordate di Codacons e Fi contro i rincari della sosta
l’
associazione dei consumatori pensa a una manifestazione davanti al
comune ma il pd replica: vogliamo favorire gli ingressi in struttura e
ridurre l’ inquinamentoil caso parcheggi

di Cristian Rigo Anche le associazioni dei consumatori scendono in campo contro l’ aumento dei ticket. Il presidente del Codacons Fvg, Pierluigi Chiarla ha infatti annunciato una protesta davanti alla sede di Palazzo D’ Aronco. «La pausa pranzo è intoccabile, anzi sarebbe ora che venisse estesa anche nei parcheggi in struttura. Pensare di eliminarla adesso quando siamo in pieno collasso del commercio cittadino è una scelta a dir poco scellerata. Abbiamo ricevuto decine di telefonate e siamo pronti a presentare un esposto all’ Antitrus anche contro l’ aumento del 100% del tariffa per la sosta a raso in piazza Primo maggio (da 0,60 la tariffa oraria passerà a 1,2 euro, ndr). Siamo dispiaciuti che il sindaco e la giunta non abbiano aperto un confronto su questa tematica quindi – conclude Chiarla – chiederemo un incontro e se il piano non sarà rivisto insieme ai cittadini e ai commercianti scenderemo in piazza per protestare davanti al Comune». Il consigliere di Fi, Vincenzo Tanzi ha invece chiesto all’ amministrazione di dare un segnale positivo agli udinesi azzerando il cda di Ssm, la società che gestisce la sosta in città. «L’ intero consiglio di amministrazione di Ssm, dal direttore generale ai cinque componenti costa circa 132 mila euro l’ anno – sottolinea -. Questa spesa può essere benissimo eliminata affidando l’ incarico a uno dei 18 dirigenti presenti a palazzo d’ Aronco, assorbendo nell’ organico i dipendenti che operano a Udine e passando da una spa partecipata a una gestione del servizio di sosta e mobilità in-house. Con la chiusura dell’ intero cda ci sarebbe un risparmio immediato da utilizzare per limare a ribasso le tariffe del ticket». Per il Pd però il nuovo piano della sosta è strategico per gli obiettivi ambientali e di mobilità che il Comune intende raggiungere. «Le tariffe sono le stesse da 15 anni, non sono state modificate dal 2001 e l’ adeguamento Istat, rapportato per questo periodo, è stimato al 25% mentre la rimodulazione applicata non supera questa percentuale», premettono i vertici del Pd cittadino. Secondo il vicesindaco Carlo Giacomello, la capogruppo a palazzo d’ Aronco Monica Paviotti e il segretario dem Enrico Leoncini un «discorso a parte merita piazza Primo Maggio dove, in coerenza con l’ apertura del nuovo parcheggio, l’ aumento ha lo scopo di favorire logicamente l’ apertura dello stesso. La scelta politica di favorire i parcheggi in struttura è condivisa in tutto il Paese – come del resto in tutta Europa, qualsiasi sia il colore politico di chi amministra. Il messaggio che vogliamo dare è semplice: sostare in un parcheggio in struttura a Udine (ovvero al coperto, vigilato e senza girare a vuoto per la città) costava e costerà in futuro molto meno di un caffè». Senza contare – aggiungono – che «le tariffe restano tra le più basse di tutto il nord Italia». Per quanto riguarda gli stalli blu a raso, che aumenteranno di 220 unità, il Pd ribadisce che «le scelte fatte sono in coerenza con il principio della rotazione della sosta che consente – per citare un solo esempio – a chi si reca in visita alla Quiete, di avere la possibilità di trovare un parcheggio nell’ adiacente via Sant’ Agostino dove attualmente i posti auto sono perennemente occupati 24 ore su 24. La scelta di incentivare i parcheggi in struttura, inoltre, ha lo scopo di ridurre il traffico parassita prodotto dagli automobilisti alla ricerca di uno stallo libero ed è funzionale al raggiungimento dell’ obiettivo 50-25-25 con il quale l’ amministrazione si propone di ridurre il traffico e l’ inquinamento puntando ad avere, entro il 2025, il 25% di persone che si muovono con mezzi pubblici o in bicicletta e solo il 50% con l’ automobile privata». La decisione di mettere a pagamento il parcheggio del teatro, invece «va nella direzione di fornire una possibilità di sosta lunga a un prezzo esiguo (2 euro al giorno è probabilmente un record a livello nord Italia, nuovamente) in un’ area dove attualmente per chi, per esempio, vuole assistere a uno spettacolo teatrale, è praticamente impossibile trovare posto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
cristian rigo
 

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