9 Maggio 2012

Boom fallimenti, 3mila nel primo trimestre

Boom fallimenti, 3mila nel primo trimestre

Più 4,2 per cento. Codacons: emergenza nazionale. il pd: oltre l’ allarme rosso, intervenga il governo.

MILANO In Italia è ancora boom fallimenti, per il sedicesimo trimestre consecutivo: tra gennaio e marzo sono state aperte oltre 3.000 procedure fallimentari, il 4,2% in più rispetto al primo trimestre 2011. A far peggio della media nazionale è il Centro Sud, mentre segnali in controtendenza emergono solo in Veneto ed Emilia Romagna. Secondo le periodiche analisi del Cerved, la crescita delle richieste di “default” non si arresta da quattro anni, con procedure in aumento dall’ aprile 2008. Un primo segnale positivo viene solo dai dati destagionalizzati: tra gli ultimi tre mesi del 2011 e i primi tre 2012 il numero di fallimenti corretto per fenomeni di stagionalità e di calendario è in calo dell’ 1,1%, mantenendosi comunque a livelli molto più elevati rispetto a quelli pre-crisi.b Dal punto di vista settoriale il primo trimestre del 2012 ha confermato le tendenze del 2011: continua a ritmi intensi l’ aumento dei fallimenti nell’ edilizia (+8,4% rispetto ai primi tre mesi del 2011) e nel terziario (+4,1%) che risente degli incrementi osservati nella filiera informazione, della comunicazione e dell’ intrattenimento, nella logistica-trasporti e tra le società immobiliari. Pur rimanendo l’ industria il comparto caratterizzato dalla maggiore diffusione dei fallimenti (l'”insolvency ratio”, cioè il numero di fallimenti ogni 10mila imprese, si è attestato a 9,8 punti contro il 5,5 osservato nel complesso dell’ economia) continuano i segnali che fanno sperare a un’ inversione di tendenza: le richieste di default sono in calo del 7,2% rispetto al primo trimestre del 2011. Anche a livello territoriale dei primi tre mesi del 2012 si confermano le dinamiche osservate nel corso degli ultimi periodi: i default continuano a crescere in tutta la penisola ad eccezione del Nord Est, in cui si registra una diminuzione dell’ 8,8% rispetto allo stesso periodo del 2011 grazie ai forti cali osservati in Veneto (-12,3%) e in Emilia Romagna (-12,2%). L’ aumento dei fallimenti è invece particolarmente intenso nel Centro Italia (+12,7%), maggiore rispetto alla media nazionale, nel Mezzogiorno e nelle Isole (+6,5%), così come nelle Regioni del Nord Ovest (+4,9%). Pochi segnali positivi anche dai concordati preventivi, che nel primo trimestre 2012 risultano in aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso.
 

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