23 Aprile 2019

Boom di truffe in casa e sul web: alla Postale 30 casi al giorno

Una firma, richiesta con una scusa apparentemente innocua per la consegna di semplici cataloghi e che invece dà il via ad obblighi d’ acquisto per migliaia d’ euro. Un sito web che propone affari d’ oro in borsa ma che è solo un acchiappasoldi. Un agente che viene per rassicurare sui furti che stanno attanagliando la vostra zona e poi alla fine è proprio lui il ladro. Oppure una mail che ricatta, che quasi obbliga a versare denaro con la minaccia di svelare al mondo i vostri tour a luci rosse sul web. Truffe e ancora truffe, che imperversano a più non posso nelle nostra città senza tregua, basti pensare che alla polizia postale, solo per quella del ricatto a luci rosse, arriva ogni giorno una trentina di richieste di aiuto, sia tramite telefono che da gente che, in piccola processione, si presenta agli uffici. E tutto questo mondo truffaldino è in agguato dietro essenzialmente a due porte, pronto a scatenarsi non appena vengono valicate queste barriere, fisiche o virtuali . La prima porta è quella di casa: per quanto blindata, anti sfondamento, con serratura invalicabile viene purtroppo aperta a volte come atto incondizionato, di riflesso, non appena dall’ altra parte “il cattivo” si presenta. Il truffatore ammalia con offerte, simula, si spaccia per altri, riesce a intrattenere nei tempi giusti mentre il suo complice vi sta svuotando l’ armadio o la cassaforte oppure convince voi stessi a consegnare nelle sue mani tutti i vostri preziosi. Ñe sa qualcosa una 85enne che abita in via Toniolo e che la vigilia di Pasqua ha sentito suonare al citofono di casa. Una 50enne, vestita in modo elegante, si è spacciata come una sua vecchia amica, raccontando generici episodi di vita nei quali ben presto l’ anziana si è riconosciuta. Poi qualche domanda sulla salute, sul “come va la vita” e da lì la truffatrice ha proposto la sua soluzione, un bel rituale scaramantico e malesseri e dispiaceri sarebbero andati via. A scomparire invece è stato tutto l’ oro dell’ anziana: la ladra aveva convinto l’ 85enne a mettere collane ed anelli in uno scottex per fare un pacchettino necessario al rituale. Pacchettino svanito assieme alla ladra. Dunque basta aprire il portone e si è già in trappola. L’ altra porta è ancora più subdola. È già dentro ad ogni casa o ci segue ovunque andiamo grazie al telefonino. Silenziosa, impalpabile ma pericolosissima perché virtuale ma estremamente reale nelle conseguenze per chi ci si avventura. La porta è nel computer o nel telefonino, ha la forma della mail, della lettera con mittente camuffato, ha il biglietto da visita di un sito web che sembra quello della banca o dell’ assicurazione ma ha una piccola imperfezione che solo l’ occhio esperto riesce a cogliere. È una porta “comoda” perché grazie a internet t si ha l’ impressione di dominare, di poter avere tutto con un semplice gesto, di entrare in affari, di cogliere occasioni d’ oro. Ed invece non si fa altro che abboccare al truffatore che dietro allo schermo del vostro pc inizia a contare i soldi che vi ha spillato in pochi secondi. Le associazioni (Codacons, Federconsumatori solo per fare un esempio) denunciano i casi più eclatanti al fine di sensibilizzare le potenziali vittime . Le forze dell’ ordine organizzano incontri, in parrocchie e polisportive, nelle scuole si tengono lezioni sulle insidie del web: l’ obiettivo è spiegare e soprattutto consigliare su comportamenti utili di difesa. Vengono diffusi vademecum, vengono raccontati i trucchi, le storie classiche con cui portano a termine i colpi: ciononostante sembra proprio che quelle due porte non riescano a stare chiuse e le insidie, nel contempo, si moltiplicano a dismisura. Finti avvocati, finti assicuratori vanno a braccetto con i finti poliziotti o addetti Hera, venditori di contratti, piazzisti, rappresentanti di fantomatiche associazioni bussano alle case e c’ è sempre qualcuno che ci casca: truffe, verrebbe da dire “vecchie”, conosciute come quella dello specchietto rotto in strada. Eppure… — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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