5 Luglio 2005

BOOM DI SOCIETA` IN STATO DI INSOLVENZA

BOOM DI SOCIETA` IN STATO DI INSOLVENZA CHE POI NON TI CONSEGNANO IL BENE O IL SERVIZIO ACQUISTATO I CONSIGLI DEL CODACONS PER CHI VUOLE RICORRERE AD UN PRESTITO






Roma, 5 luglio 2005 – Sono in continuo aumento le società in stato di insolvenza che falliscono prima di averti consegnato il bene o il servizio acquistato. Il risultato è che il cittadino non riceve nulla, ma in compenso la finanziaria pretende il pagamento. Il giochino è il seguente. Acquisti un mobile (caso diffusissimo) o un elettrodomestico e ti offrono 30 comode rate mensili. Taeg zero o per dirla con i loro slogan: “zero anticipo, zero interessi“. La pubblicità di solito è: “comprate oggi e pagate in comode rate mensili“. Meglio di così?. Perché pagare subito quello che puoi pagare dopo? Così sottoscrivi il contratto con la finanziaria: è il cosiddetto credito al consumo. Poi però scopri che la merce acquistata a rate è difettosa o, peggio ancora, non ti viene nemmeno mai consegnata dal venditore che magari nel frattempo è pure fallito. E qui scatta la fregatura. La finanziaria si dichiara estranea al rapporto originario, non avendo un rapporto di esclusiva e, così, continua a pretendere il pagamento delle rate. E se non paghi? Finisci sulle black list. Di seguito alcuni consigli del Codacons per cercare di ridurre il rischio di fregature: · Taeg zero. Per importi bassi, sotto i 3.000 euro, non conviene approfittare delle rate, anche se il tasso è zero (Taeg Zero). Con i tassi che praticano in questo momento le banche, se si hanno i soldi, è meglio pagare in contanti. · Nel contratto deve essere citato il bene. Se il contratto con la finanziaria riguarda l`acquisto di un determinato bene o servizio, controllate che nel contratto sia indicato e descritto il bene o servizio acquistato; Rapporto di esclusiva: Deve essere indicato nel contratto l`accordo di esclusiva tra venditore e finanziaria; Attenti alle scadenze. Rispettate le date di scadenza per il pagamento delle rate. Una dimenticanza può costare molto cara. Si rischia di diventare “cattivi pagatori“ ed andare sulle black list. Trasparenza. Anche nei locali aperti al pubblico debbono essere esposti i tassi di interesse, i prezzi, le spese e ogni altra condizione relativa all`offerta. Attenti a quello che firmate. Esigete sempre anticipatamente il testo del contratto che si andrà a sottoscrivere, per poterlo analizzare (o farlo analizzare) con attenzione a casa vostra. Se la finanziaria mette fretta nella sottoscrizione, vuol dire che c?è puzza di bruciato. Non vi fidate di quello che vi dicono a voce: conta solo quello che poi effettivamente firmate. Controllate il Taeg. Non dimenticare che la legge obbliga i soggetti che esercitano il credito al consumo a riportare sul contratto il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), cioè il tasso effettivo (comprensivo di commissioni, spese, ed accessori finanziari) applicato al prestito erogato. Non confondete il Taeg, che indica il reale costo del prestito, con il Tan (Tasso Annuo Nominale) che non tiene conto delle spese. ·No agli anticipi. Diffidate di quegli intermediari che pretendono somme anticipate ancor prima di avviare l?istruttoria della pratica di finanziamento. Non pagare per nessuna ragione somme di denaro a qualsiasi titolo richieste. Merce difettosa o servizio non fornito. Se la merce acquistata a rate è difettosa (o il servizio non è fornito), agite subito nei confronti del venditore, diffidandolo ad adempiere con una raccomandata a/r, che invierete per conoscenza anche alla finanziaria. Se il problema non si risolve, prima di interrompere il pagamento delle rate, rivolgetevi ad un`associazione di consumatori.

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