14 Dicembre 2020

Boom di shopping in centro: si valuta il numero chiuso

 

L’atmosfera pre-natalizia, i negozi aperti e il sole di questa domenica di colore giallo hanno portato tantissima gente in centro (VIDEO). Una copione simile a quello di sabato, con la T affollata. In tanti erano a passeggio per le vie Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza. Ma anche in quelle limitrofe, come via Oberdan, c’era il pienone. Gente a caccia di regali e decisa a vivere qualche momento di normalità. Per il primo selfie con la famiglia sotto l’albero di Natale in piazza Maggiore o per prendere un aperitivo (sebbene anticipato) nei bar aperti fino alle 18. Tutto esaurito (o quasi) anche nei ristoranti, file fuori dai negozi e traffico in via Irnerio per entrare al parcheggio di piazza VIII Agosto. Andare in centro a fare shopping, del resto, non è vietato. Ed è anche vero che la maggioranza delle persone sta collaborando. E praticamente tutti hanno la mascherina.

Il punto Shopping di Natale: folla in centro nelle città dell’Emilia Romagna

La situazione, però, si sa, potrebbe peggiorare nei prossimi giorni man mano che ci si avvicina al Natale. Il Codacons chiede, infatti, di correre ai ripari e si rivolge alla prefetta: “Va istituito il numero chiuso nelle vie dello shopping di Bologna, o il Comune dovrà rispondere di concorso in epidemia colposa e reati contro la salute pubblica”.

Palazzo d’Accursio sta valutando attentamente la situazione. Nessuna ordinanza restrittiva prevista a stretto giro, ma il Comune si sta coordinando con la prefettura e l’Ausl, sia per verificare l’andamento dei contagi, sia per tenere sotto controllo eventuali comportamenti ’a rischio’.

Chiudere la ‘T’, invece, uno dei temi di cui si era discusso quando l’Emilia-Romagna si colorò di arancione, è piuttosto improbabile. Stoppare i T-Days, infatti, rischierebbe di portare la gente a occupare soprattutto i marciapiedi. E sarebbe peggio. Non è escluso, però, che si facciano T-Days contingentati, ’a numero chiuso’, come è stato fatto in qualche piccolo centro. A Bologna sarebbe complicato, ma per due settimane non sarebbe impossibile. Si vedrà.

I giorni da bollino rosso partono dal prossimo weekend, dal 19 al 20 dicembre e l’attenzione sarà massima nei giorni clou del 24- 25 dicembre e Capodanno.

Quello che filtra, infatti, è che saranno quelle le date più ’indiziate’ per eventuali interventi mirati. Il timore è che, proprio nei giorni prima di Natale, ci sia la corsa a incontrarsi con amici e parenti, visto che magari – per effetto del Dpcm – sotto le feste c’è chi non potrà scambiarsi gli auguri. Non è, quindi, escluso, secondo quanto trapela dal Comune, che magari qualche controllo in più verrà fatto, magari alle attività commerciali del centro storico, le più gettonate in questi giorni di shopping.

Insomma, l’amministrazione sta alla finestra con un certezza: se si esagera, s’interviene. Ma, al momento, non c’è nulla di deciso. Il comitato di ordine pubblico si è riunito nei giorni scorsi e, probabilmente, si riunirà prima di Natale per organizzare nel migliore dei modi i controlli durante le festività. Anche alla luce delle eventuali deroghe allo studio nel Dpcm.

“C’è molta gente, ma anche molte mascherine, distanze, la maggioranza sta collaborando, speriamo si continui così. Chiedo a tutti di vivere questo Natale sapendo che la distanza è il vero modo di stare vicino alle persone. Quello che oggi appare un sacrificio, non poter vedere i propri cari come volevamo, serve proprio a voler bene i nostri cari. Invito tutti quindi a rispettare le norme”, aveva detto Merola sabato.

L’indicazione resta valida. Intanto i controlli delle forze dell’ordine continuano, senza sosta. Seicento uomini, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, pattugliano le strade in questi giorni festivi.

Rosalba Carbutti

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