Boom di partite Iva, +54%
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fonte:
- Milano Finanza
Riparte il tessuto produttivo italiano. L’Osservatorio del Mef registra un aumento delle nuove partite Iva aperte nel secondo trimestre del 54% rispetto al 2020. E l’Istat segnala una crescita annuale della produzione industriale di 7 punti percentuali, più delle attese che la ponevano al +5,4%, e addirittura +1,5% in relazione al febbraio 2020, ultimo mese prima della pandemia. Quanto ai dati ministeriali, la maggioranza degli avviamenti di partite Iva è stato operato da persone fisiche (65,5%), al Nord (47%), nel settore produttivo commerciale (25%), da uomini (62%) e da under 35 (47,5%). Appena il 41% ha aderito al regime forfettario. Passando alle rilevazioni dell’Istituto statistico, tutti i principali settori hanno mostrato aumenti su base tendenziale, a esclusione delle attività estrattive. Gli incrementi maggiori riguardano la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+12,5%), la metallurgia (+11,9%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+9,8%). «Dati non ancora esaltanti, ma che indicano che non si è più nel baratro», ha com-mentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Gli ha fatto eco Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «I dati di luglio confermano il trend positivo del comparto e consolidano la ripresa industriale. Si registra un boom anche per i beni di consumo, che avevano molto risentito della crisi sanitaria. Il che fa sperare nella ripresa dei consumi».
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