16 Maggio 2004

«Boom» di liste per i candidati alla presidenza della Provincia

Broletto, ventisei per otto

«Boom» di liste per i candidati alla presidenza della Provincia



La formula per le Provinciali è 26 per 8 per 36. Ovvero: ventisei liste per sostenere otto candidati a presidente dell?Amministrazione di palazzo Broletto. E per disputarsi i trentasei seggi di consigliere (tanti quanti i collegi nei quali il territorio bresciano è suddiviso). È la fotografia scattata a mezzogiorno di ieri, termine per la presentazione – nell?Ufficio elettorale centrale costituito nella Corte d?appello di Brescia – delle candidature. Per sapere, peraltro, se tutte queste formazioni parteciperanno effettivamente alle Amministrative è necessario attendere l?esame e l?approvazione da parte dell?Ufficio stesso, chiamato a compiere le verifiche di legge ed a decidere sulle contestazioni e memorie cautelative. Una è già stata formulata (per l?utilizzo del nome e del simbolo dello scudocrociato con la scritta «Libertas») contro la Democrazia cristiana. Curiosamente, è proprio quest?ultima l?ultima lista ad essere stata presentata (pochi minuti prima della scadenza). La prima era stata quella di Rifondazione, nel giorno, venerdì, di apertura dei termini. L?altro ieri ci si era fermati a quota 17. Nell?ultima mattinata utile, così, sono arrivate altre 9 compagini. Sette, alla fine, sono le liste di centrodestra che appoggiano il presidente uscente Alberto Cavalli (e che elenchiamo in ordine di presentazione): Alleanza nazionale con Cavalli, Unione cacciatori lombardi Buffoli con Cavalli, Liberaldemocratici Patto con Cavalli, Lista Cavalli, Forza Italia con Cavalli, Udc, Partito repubblicano italiano LiberalSgarbi. La coalizione più numerosa è quella del centrosinistra, che sostiene il candidato alla presidenza Tino Bino con 9 liste: Rifondazione comunista, La Margherita Civica, Democratici di sinistra, Società civile Di Pietro-Occhetto Italia dei valori, Verdi ambientalisti bresciani, Socialisti Sdi Civica riformista, Lista Civica, Lista cacciatori bresciani, Comunisti italiani per la sinistra. Il candidato presidente Paolo Pedersoli è sorretto da 3 formazioni: Lega per l?autonomia-Alleanza Lombarda, Cacciatori-pescatori lombardi, Lega pensionati. Due sono le compagini per Antonio Perini: Socialisti uniti per Brescia e Codacons Lista consumatori. Altrettante quelle impegnate per Giulio Arrighini: Lega Padana Lombardia e No Euro. La Lega Nord Padania corre da sola per il candidato presidente on. Alessandro Cè. Una sola lista, infine, anche per Adriano Bosio, in corsa per Alternativa sociale con Alessandra Mussolini, e per Lino Rodella, della Democrazia cristiana. La posizione sulle schede – di colore giallo brillante – sarà determinata da sorteggio, sia per i candidati alla Presidenza sia per la disposizione dei simboli delle liste che li sostengono. Si voterà sabato 12 giugno, dalle 15 alle 22, e domenica 13, dalle 7 alle 22. Qualora nessun candidato alla Presidenza dell?Amministrazione provinciale raggiunga il 50% più uno dei voti validi espressi sarà necessario ricorrere al secondo turno, con la sfida tra i due più votati. L?eventuale ballottaggio si terrà il 26 e 27 giugno. Sulla scheda, gli elettori troveranno già stampati i nomi dei candidati presidente e – in un riquadro che renda visibile il collegamento – i simboli delle liste che li sostengono. Accanto a questi ultimi, poi, risulteranno stampati anche i nomi – uno solo per formazione – dei candidati consigliere. Nonostante, infatti, ogni lista presenti 36 nomi (in alcuni casi ripetuti, visto ch?è concesso candidarsi in più collegi sino a un massimo di tre), l?elettore non avrà facoltà di scelta, ma la sua opzione sarà, collegio per collegio, predeterminata. In questa chiave vanno letti gli elenchi che pubblichiamo nelle pagine successive, in cui i numeri di fianco ai nomi corrispondono, appunto, ai collegi. Per effetto dell?accorpamento tra Europee ed Amministrative, l?«election day», il 12 e 13 giugno gli elettori bresciani potranno pronunciarsi anche per la scelta dei 20 rappresentanti italiani al Parlamento europeo attribuiti alla Circoscrizione nord-ovest (che comprende – oltre alla Lombardia – Piemonte, Val d?Aosta e Liguria), all?interno dei 78 spettanti al nostro Paese. La scheda, in questo caso, sarà di colore grigio. Le liste in lizza sono 24. Ancora: in 160 Comuni – tra i quali non c?è il capoluogo – si voterà pure per eleggere il sindaco ed i consiglieri comunali, sulle base delle candidature anch?esse presentate entro le 12 di ieri. La scheda sarà di colore azzurro. In quasi tutti i casi elezione del sindaco e distribuzione dei seggi saranno compiute già al primo turno (ch?è, in realtà, unico). Solo in cinque Comuni con più di 15 mila abitanti (Lumezzane, Montichiari, Chiari, Ghedi e Palazzolo sull?Oglio) il mancato raggiungimento del 50% più uno dei voti da parte di un candidato sindaco porterebbe al ballottaggio.

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