5 Marzo 2020

«Boom di disinfettanti, ma allo stesso prezzo»

la scelta etica dell’ azienda reynaldi: «no alla speculazione, investiamo tutto in ricerca»
«Amuchina in vendita sul web a peso d’ oro? Una vergogna. Noi non vogliamo speculare. Anzi, produciamo gel igienizzante a marchio Dottoressa Reynaldi al prezzo di 5 euro, come sempre. Non abbiamo aumentato i costi neppure per i clienti terzi. Il problema che è, causa delle troppe richieste, abbiamo quasi terminato i flaconi e le materia prime. Oggi bisogna aspettare un mese per ricevere la merce». I fratelli Marco e Andrea Piccolo potrebbero fare una montagna di soldi all’ ombra della psicosi del Covid 19, un’ emergenza che porta le persone ad armarsi di amuchina e mascherine. Basterebbe aggiungere uno zero sullo scontrino. E l’ utile in cassa comincerebbe a lievitare. I due imprenditori torinesi hanno scelto un’ altra strada. «Non perché siamo buoni samaritani, ma riteniamo che le vere leve di sviluppo siano la sostenibilità, il rapporto con il territorio e la qualità». A Pianezza Reynaldi srl sforna cosmetici naturali per grandi aziende, dall’ healthcare: più di 5 milioni di fatturato, 43 dipendenti, e il 90% delle vendite destinate all’ estero. In magazzino tra burro di karitè, detergenti, creme viso ed esfolianti, c’ è anche il gel igienizzante e antibatterico. In poche ore, da venerdì 21 febbraio, quando è stato scoperto a Codogno il primo focolaio italiano di Covid 19 la produzione di gel di Reynaldi srl è raddoppiata, da 50 a 100 mila flaconi. «Accettiamo ordini con un orizzonte temporale fino a due settimane massimo un mese. Poi ci auguriamo che tutto torni alla normalità. Anche se temo che poi le richieste arriveranno da altri Paesi, dove il virus potrebbe diffondersi. E con esso le paure del contagio». La vecchia Amuchina, la cui formula disinfettante è stata brevettata negli anni venti dall’ ingegner italiano Oronzio Denora, è diventato il prodotto più ricercato dalle famiglie. Un bene di prima necessità che ormai vale oro. A volte anche più dell’ oro. Basta scorrere gli scaffali online. I rincari sul web, fino al 750% del prezzo di vendita, hanno fatto scattare le denunce dei consumatori del Codacons. «Dal giorno alla notte abbiamo ricevuto ordini a cascata – dice Marco Piccolo – Bastava fissare il prezzo e vendere al migliore offerente. La speculazione porta soldi facili ma non valore aggiunto». Marco e Andrea Piccolo portano avanti il sogno della madre Maria Grazia Reynaldi, prima laureata in farmacia d’ Italia e creatrice del brand che porta il suo nome di cosmetici naturali ed ecosostenibili. «A Pianezza abbiamo costruito un impianto a impatto zero, ecologicamente compatibile. E investiamo il 13% dei ricavi in ricerca. Così contiamo di crescere».
christian benna

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox