Boom di chiamate per cadute di pedoni
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fonte:
- Il Giorno
? MILANO ? «NON è PASSATO neanche un anno da quei primi giorni di febbraio 2012, in cui l’ ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato scivolò sui dati del 118. Non pago della figuraccia che fece al tempo, oggi è ricaduto nello stesso errore». A sostenerlo è Emanuele Lazzarini, consigliere comunale del Pd. In mattinata, de Corato aveva attaccato ieri la giunta Pisapia, insieme al Pdl e alla Lega, chiedendone le dimissioni, sul presupposto che la città fosse in ginocchio oper la neve. «Ridicolo – aveva detto l’ ex vicesindaco – l’ appello a non usare l’ auto, dopo soli 12 centimetri di neve. Pisapia dovrebbe riflettere, rispetto ai trionfalistici comunicati di Maran e Granelli sull’ impennata di chiamate al 118 fino alle ore 11, anche 90 schede d’ intervento in contemporanea. Con trenta cadute. E’ evidente che sui marciapiedi e sulle strade la situazione che segnala il 118 è alquanto diversa da quella che segnalano Maran e Granelli. Per fortuna ha smesso di nevicare». LE 30 CADUTE , precisa invece ancora il consigliere Lazzarini, «così come le 90 chiamate, di cui parlano le agenzie del 118, riguardano l’ intero territorio della Provincia di Milano, e non sono certo riferibili alla sola città come dice De Corato. Deduco quindi che De Corato è entrato in polemica con il suo collega di partito, il Presidente della Provincia Podestà». Quindi il contropiede, fondato sul confronto con gli anni precedenti. «Se leggesse bene tutte le notizie, avrebbe visto che persino il Codacons ha elogiato l’ Amministrazione comunale per aver gestito bene l’ emergenza neve dopo i disastri del passato. Quel passato in cui De Corato era vicesindaco e la città era completamente bloccata dalla neve. Pur di ritagliarsi uno spicchio di propaganda politica, De Corato non esita a interpretare autonomamente i dati e ad augurarsi il peggio per Milano e per i milanesi». E.F.
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