Boom di certificati medici Un esposto del Codacons
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fonte:
- La Stampa
O ra ci sono i «furbetti del certificato medico»? Quelli che, senza green pass, per evitare la sospensione dal lavoro ricorrono alla «malattia»? Il problema lo solleva il Codacons, che ieri ha annunciato un esposto anche in Procura a Cuneo, come negli uffici giudiziari delle altre città, sulle «anomalie registrate sui certificati per malattia presentati dai lavoratori del settore pubblico e privato del Piemonte dal 15 ottobre, data in cui sono entrate in vigore le nuove disposizioni in tema di green pass». Si parla di Piemonte, ma analogo quesito riguarda tutte le regioni.«I dati forniti dall’Inps – spiega il Coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti di utenti e consumatori – registrano un abnorme incremento dei certificati prodotti dai lavoratori: in Piemonte quelli presentati l’11 ottobre, quindi prima dell’entrata in vigore delle norme relative al green pass sui luoghi di lavoro, sarebbero stati 13.805, mentre il 18 ottobre il loro numero risulterebbe salito a 16.678, con un incremento +20,8% in pochissimi giorni». «Il sospetto è che mol-ti lavoratori, non disponendo di green pass e non volendo ricorrere al tampone, avrebbero scelto di mettersi in malattia allo scopo di non recarsi al lavoro e non subire le sanzioni previste per i dipendenti pubblici e privati privi di certificazione sanitaria – scrive Codacons nell’esposto -. Senza green pass, il lavoratore è considerato assente ingiustificato e viene sospeso dal lavoro.La sospensione prevederebbe anche lo stop ai contributi assistenziali e previdenziali, con effetti su Tfr, assegni familiari e altre erogazioni. L’assenza per malattia,al contrario, non avrebbe alcuna ricaduta sullo stipendio e tutto il resto». Dunque, prosegue l’esposto «si chiede di procedere al sequestro di tutte le certificazioni rilasciate in regione, in cui si attesta la malattia dei dipendenti pubblici e privati». «Le norme d’inizio mese specificano che nell’assenza per malattia il datore di lavoro debba chiedere al lavoratore il possesso o meno di green pass – conferma Antonio Rinaudo, responsabile dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione -. Il lavoratore è tenuto a rispondere. In caso di mancato possesso si configura l’assenza ingiustificata». Dall’Inps «non sono per ora disponibili dati aggregati a livello provinciale», ma in quelli piemontesi è logico che rientrino anche numeri della provincia di Cuneo.
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