23 Ottobre 2021

Boom di certificati medici Un esposto del Codacons

ra  ci  sono  «furbetti  del  certificato  medico»?  Quelli  che,  senza  green  pass,  per  evitare  la  sospensione  dal  lavoro  ricorrono  alla  «malattia»?  Il  problema  lo  solleva  il  Codacons,  che  ieri  ha  annunciato  un  esposto  anche  in  Procura  Cuneo,  come  negli  uffici  giudiziari  delle  altre  città,  sulle  «anomalie  registrate  sui  certificati  per  malattia  presentati  dai  lavoratori  del  settore  pubblico  privato  del  Piemonte  dal  15  ottobre,  data  in  cui  sono  entrate  in  vigore  le  nuove  disposizioni  in  tema  di  green  pass».  Si  parla  di  Piemonte,  ma  analogo  quesito  riguarda  tutte  le  regioni.«I  dati  forniti  dall’Inps  – spiega  il  Coordinamento  delle  associazioni  per  la  difesa  dei  diritti  di  utenti  consumatori  – registrano  un  abnorme  incremento  dei  certificati  prodotti  dai  lavoratori:  in  Piemonte  quelli  presentati  l’11  ottobre,  quindi  prima  dell’entrata  in  vigore  delle  norme  relative  al  green  pass  sui  luoghi  di  lavoro,  sarebbero  stati  13.805,  mentre  il  18  ottobre  il  loro  numero  risulterebbe  salito  16.678,  con  un  incremento  +20,8%  in  pochissimi  giorni».  «Il  sospetto  è  che  mol-ti  lavoratori,  non  disponendo  di  green  pass  non  volendo  ricorrere  al  tampone,  avrebbero  scelto  di  mettersi  in  malattia  allo  scopo  di  non  recarsi  al  lavoro  non  subire  le  sanzioni  previste  per  dipendenti  pubblici  privati  privi  di  certificazione  sanitaria  – scrive  Codacons  nell’esposto  -. Senza  green  pass,  il  lavoratore  è  considerato  assente  ingiustificato  viene  sospeso  dal  lavoro.La  sospensione  prevederebbe  anche  lo  stop  ai  contributi  assistenziali  previdenziali,  con  effetti  su  Tfr,  assegni  familiari  altre  erogazioni.  L’assenza  per  malattia,al  contrario,  non  avrebbe  alcuna  ricaduta  sullo  stipendio  tutto  il  resto».  Dunque,  prosegue  l’esposto  «si  chiede  di  procedere  al  sequestro  di  tutte  le  certificazioni  rilasciate  in  regione,  in  cui  si  attesta  la  malattia  dei  dipendenti  pubblici  privati».  «Le  norme  d’inizio  mese  specificano  che  nell’assenza  per  malattia  il  datore  di  lavoro  debba  chiedere  al  lavoratore  il  possesso  meno  di  green  pass  – conferma  Antonio  Rinaudo,  responsabile  dell’Area  giuridico-amministrativa  dell’Unità  di  crisi  della  Regione  -. Il  lavoratore  è  tenuto  rispondere.  In  caso  di  mancato  possesso  si  configura  l’assenza  ingiustificata».  Dall’Inps  «non  sono  per  ora  disponibili  dati  aggregati  livello  provinciale»,  ma  in  quelli  piemontesi  è  logico  che  rientrino  anche  numeri  della  provincia  di  Cuneo. 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox