“Boom di certificati medici Numeri da analizzare poi possibili provvedimenti”
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fonte:
- Corriere di Siena
Il Codacons ha presentato un esposto per falso e truffa aggravata a seguito della crescita di oltre il 17% di certificati medici per malattia, utili per non presentarsi sul posto di lavoro, dal 15 ottobre in avanti. La data scelta non è casuale, visto che si tratta del giorno nel quale il green pass è divenuto obbligatorio per potersi presentare al lavoro. E se è alta la percentuale di vaccinati contro il Covid (nella provincia senese siamo praticamente all’85% rispetto a quella che è la popolazione vaccinabile) è anche vero che non sono pochi quanti ancora non si sono sottoposti alla somministrazione. L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto alle procure di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.Si chiede di indagare sui certificati prodotti, quindi sia sui lavoratori che li hanno richiesti che sui medici che li hanno firmati. Il Codacons parla di vero e proprio boom dei certificati e chiede “di fare chiarezza sull’abnorme crescita delle certificazioni per malattia presentate dai lavoratori toscani dal 15 ottobre, numeri che potrebbero realizzare veri e propri reati, come quello di falso ideologico e truffa aggravata. In Toscana i certificati presentati venerdì 15 ottobre sono risultati in aumento del +21,2%, con 5.717 certificazioni. Poi si è registrato un +16,4% lunedì 18 ottobre e un +11,1%, martedì 19 ottobre, con un incremento medio nei tre giorni del +17,3%. Una crescita che fa sorgere il sospetto che in Toscana molti lavoratori, non disponendo di green pass e non volendo ricorrere al tampone, abbiano scelto di mettersi in malattia allo scopo di non recarsi al lavoro e non subire le sanzioni previste per i dipendenti pubblici e privati privi di certificazione sanitaria. Malattie – dicono dal Codacons- con ogni probabilità inesistenti che producono un danno per le casse dell’Inps e potrebbero realizzare reati sia da parte dei lavoratori, sia dei medici che hanno firmato certificati falsi”. Per tali motivi l’associazione “chiede di aprire indagini sul territorio in merito all’escalation di certificati per malattia presentati”. Arriva il commento del presidente
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