13 Giugno 2003

Boom dei prezzi della frutta

Boom dei prezzi della frutta

Albicocche: più 30% Consumatori infuriati chiedono controlli in tutti i mercati



Il grande caldo non dà tregua, fino a domenica le temperature sfioreranno i 35-40 gradi e per trovare un po` di refrigerio non resta che andare in vacanza, al mare o in montagna. Chi resta in città, per vincere la calura, si rifugia in piscina o sotto la doccia e i consumi idrici vanno alle stelle. I dati registrati dall`Aps sono quanto mai eloquenti: mercoledì 11 giugno sono stati consumati 151.805 metri cubi di acqua, il record assoluto con un incremento dell`8% rispetto allo stesso giorno dell`anno precedente.
C`è da preoccuparsi? Affatto, dicono all`Aps, perchè le scorte idriche garantiscono almeno altri 15 giorni di assoluta tranquillità. La grande sicittà dell`inverno scorso ha convinto i tecnici ad installare 4 pompe negli impianti di Dueville, dove l`Aps-Amag pesca l`acqua che arriva nelle case di Padova e di Abano. «Abbiamo una grande riserva di acqua nei nostri serbatoi», spiega l`ingegner Danillo Calaon, «ma rivolgo a tutti un forte invito perché si evitino gli sprechi: l`acqua è un bene prezioso e va gestito con grande oculatezza. Sono convinto che l`ondata di caldo durerà ancora pochi giorni e poi si dovrebbe rientrare nella normalità», conclude Calaon.
La mappa dell`emergenza idrica coinvolge tutta la fascia pedemontana.
IL BACINO DEL BRENTA. In una nota emessa ieri, l`Autorità d`ambito ottimale del Brenta (Aato) invita a sospendere l`irrigazione dei giardini e il lavaggio delle auto per non sprecare acqua.
«La prolungata siccità di queste settimane sta determinando uno stato di grave carenza di disponibilità di acqua che interessa i canali che alimentano il sistema acquedottistico del territorio di Atobrenta (Altopiano di Asiago, Bassanese, Alta Padovana). La falda sotterranea presenta un abbassamento medio di circa mezzo metro, mentre i pozzi collocati in alveo del Brenta, a monte come a valle, segnalano abbassamenti del livello di falda di alcuni metri. La situazione è seguita con grande attenzione dai nostri tecnici, che sono riusciti a limitare i disagi per i cittadini, utilizzando le varie fonti di approvigionamento. Ma se l`attuale stato continuasse a lungo potrebbero essere necessari interventi eccezionali. Lanciamo quindi un appello affinché nemmeno un litro d`acqua vada sprecato. Un comportamento virtuoso da parte di tutti, consentirà di evitare disagi e possibili future carenze idriche. In attesa dei provvidenziali acquazzoni, chiediamo di non usare acqua potabile per il lavaggio di auto, delle strade, per innaffiare i giardini o altri usi non indispensabili».
L`appello verrà accolto?
SICCITA` E BOOM DEI PREZZI DELLA FRUTTA.
Il grande caldo sta creando grossi problemi all`agricoltura: il raccolto del mais rischia di essere compromesso e così pure gli ortaggi, che soffrono le caranza d`acqua. Ovviamente se i prodotti scarseggiano, i prezzi schizzano alle stelle. E i consumatori protestano.
«I rincari pretestuosi e ingiustificati che stanno caratterizzando in questi giorni alcuni prodotti di largo consumo, come ortaggi, frutta e verdura, con ricarichi medi fino al 36 per cento, devono essere immediatamente fermati dal governo». Lo chiede l`Intesa dei consumatori, secondo la quale «è inaccettabile che i consumatori, già tartassati da aumenti ed arrotondamenti da euro, siano chiamati a pagare rincari spropositati dei prezzi al dettaglio per frutta, verdura ed ortaggi, da un minimo del 6 per cento fino a 36 per cento. Queste ricorrenti speculazioni e rincari artificiosi, che stanno caratterizzando i mercati al dettaglio di frutta fresca, ortaggi e verdure con aumenti del 33 per cento delle albicocche, del 12 per cento delle ciliegie e delle pesche; del 10 per cento delle zucchine e dei peperoni, devono essere fermati».

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