27 Maggio 2020

Bonus vacanze: dal 1o luglio fino a 500

per usufruirne pagamento solo in struttura o tramite agenzia, infuriati i portali telematici
ROMA – Tra le tante misure economiche messe a disposizione dal Governo Conte per fronteggiare la grave crisi derivante dal Coronavirus, c’ è il Bonus Vacanze 2020. Il Tax Credit Vacanze, presente nel decreto Rilancio n.34/2020 pubblicato in Gazzetta ufficiale, prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed and breakfast. Ma bisognerà attendere ancora: la misura è infatti valida a partire dal primo luglio prossimo. Le eventuali vacanze effettuate nel mese di giugno non sono quindi coperte dal bonus. Si potrà usufruire di esso fino al 31 dicembre 2020. Per incentivare il turismo italiano e invitare la popolazione a trascorrere le proprie ferie nella nostra nazione, il Governo ha deciso di stabilire questo bonus: si tratta di un credito relativo al periodo d’ imposta 2020, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli agriturismi e dai bed&breakfast. Il Tax credit vacanze spetta alle famiglie italiane con un Isee fino a 40 mila euro, ma vi sono delle differenze in base al numero del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 euro per le famiglie di due persone L’ 80% sarà uno sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, il restante 20% come detrazione dall’ imposta sul reddito. Tale bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, ma soprattutto deve essere speso in un’ unica soluzione e in una sola impresa turistica ricettiva, odi un solo agriturismo o bed & breakfast. Tra le condizioni per accedere al credito c’ è che il pagamento del servizio reso dal singolo albergo, agriturismo o bed & breakfast deve essere corrisposto “senza l’ ausilio, l’ intervento o l’ intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator”. Una decisione che ha mandato su tutte le furie i maggiori portali online per la prenotazione di alberghi e case vacanze. Nelle scorse settimane, in audizione in commissione Industria al Senato, il country manager per l’ Italia di booking.com, Alberto Yates, aveva dichiarato: “Siamo dispiaciuti – afferma – nel notare che vengono discriminate le persone che prenotano e pagano immediatamente sui portali telematici”. Gli ha fatto eco il country manager di Airbnb, Italy and South East Europe, Giacomo Trovato, il quale sperava “che l’ esclusione delle piattaforme dalla misura potesse essere eliminata”. Il Codacons si era schierato a favore delle piattaforma di prenotazione, affermando che il bonus “deve valere per tutte le strutture turistiche indipendentemente dalle modalità di prenotazione”. Ma non sarà cosi: per ottenerlo sarà necessario effettuare la prenotazione e il pagamento direttamente presso la struttura turistico -ricettiva scelta, o mediante un’ agenzia di viaggio o tour operator, dunque non sarà possibile servirsi dei portali telematici. Antonino Lo Re Twitter: @AntoninoLoRe.

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