Bonus terme, solito caos prenotazioni
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fonte:
- Avvenire
Falsa partenza per il click day del bonus terme, l’agevolazione introdotta (dal governo Conte) per dare respiro ad un settore duramente colpito dalla pandemia. La piattaforma padigitale.invitalia.itinvitalia. dedicata alle prenotazioni «è stata sospesa per motivi tecnici, do-vuti all’alto numero di accessi registrati fin dall’avvio della sua attività», ha spiegato in serata Invitalia scusandosi per i disagi. Migliaia di accessi da parte dei cittadini convinti erroneamente di dovere prenotare sul sito e degli operatori delle strutture termali hanno creato un sovraccarico di contatti. Il meccanismo del bonus – è bene ricordarlo – prevede che siano i centri accreditati (in tutto sono 186) a convertire le prenotazioni ricevute dai cittadini. Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti, fino a un massimo di 200 euro. Possono farne richiesta tutti i cittadini maggiorenni senza limiti di reddito e senza limiti legati al nucleo familiare.Il tasto dolente è che le risorse a disposizione per la misura sono però limitate: 53 milioni i euro.E saranno esaurite in fretta visto che ci sono 500mila italiani che hanno fatto domanda, solo 100mila dalla Toscana. Proprio la corsa ad assicurarsi i fondi ha causato il black out del sito. Alle 12 di oggi si riapriranno le prenotazioni.A fare i conti in tasca al governo è il Codacons: secondo l’associazione i fondi stanziati sono del tutto insufficienti, perché se si acquisteranno pacchetti e servizi fino ad arrivare al tetto massimo di 200 euro ci saranno solo 265mila fortunati che potranno beneficiare dell’incentivo. Il bonus piace molto alle aziende del settore che chiedono di rifinanziare la misura. «Le richieste pervenute sono elevatissime a fronte di circa 250mila bonus disponibili. C’è stato un enorme afflusso di domande con circa 2mila operatori delle terme destinati al caricamento delle richieste», ha sottolineato in una nota Federterme, auspicando che il turismo del benessere diventi «uno dei pilastri fondamentali del nuovo turismo italiano perché aiuta nella destagionalizzazione e crea ricchezza in aree interne del Paese». Secondo un’indagine di Cna turismo e commercio il bonus produrrà un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260mila turisti e dai loro 500mila pernottamenti. Le regioni maggiormente favorite dal provvedimento saranno Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e Lombardia.
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